Mi farebbe piacere...

Ciao e benvenuta/o in questo Blog. Mi piacerebbe tu esprimessi un pensiero sul mio... mondo di colori. Grazie!

OSCILLARE

(Hermann Hesse)-"Già fin d'allora i sentimenti erano quelli che dovevano restare per sempre: l'incertezza del proprio valore, un continuo oscillare fra l'autostima e lo scoraggiamento, fra un idealismo al di sopra delle cose del mondo e un naturale appetito dei sensi, e come allora, anche cento volte più tardi ho visto quei tratti della mia natura talvolta come una spregevole malattia, talaltra come segno di merito."

giovedì 9 dicembre 2010

Casualità o messaggio?

Amichevoli relazioni - Acquerello 151110

Nel tardo pomeriggio del lunedì successivo alla Festa di San Martino, vissuta in mostra con gli amici del gruppo,  mi sono regalato un tempo per i colori. La carta arrivatami 'casualmente' tra le mani la conoscevo bene anche se non è tra quelle che uso più di frequente; ha il grande pregio di tenere alto il timbro dei toni. Sullo stesso tipo avevo espresso nel mese di febbraio il mio "Desiderio di primavera" che non era passato inosservato agli sguardi incuriositi dei numerosi visitatori. Intuivo un buon interesse per l'atmosfera del paesaggio e dal tenore dello scambio comunicativo ho sentito di poter riprendere il tema sulla scia dei lavori autunnali che hanno riempito i giorni di questi ultimi mesi meteo-balordi.
Guarda 'caso', ad arriccchire gli stimoli del momento creativo è arrivata la telefonata di Virgi, subito decisa a non interferire e quindi a spostare + in là la chiacchierata, che per me  è divenuta invece compagnia simpatica per niente disturbante. Il titolo che ho scelto per l'acquerello si rifà proprio all'episodio.
Mi piace dedurre che da alcuni fatti fortuiti - 'casuali' - sostenuti tuttavia da una notevole qualità comunicativa, è scaturita in me la netta sensazione di poter muovere ulteriori passi di ricerca.
Il buono di tutto ciò - mi sia concesso - è anche che i due compari se ne andranno a colorare per Natale le pareti di un'altra bella casa.

mercoledì 1 dicembre 2010

L'incertezza della neve


La contrà sull'altopiano - Acquerello 301110

Oggi, primo giorno di dicembre, la neve  non sa proprio che fare, confusa nella pioggia sembra non poter prendere una decisione determinata e definitiva. Con un mezzo sorriso penso che magari sono i meteorologi a metterle tanta incertezza. Nelle condizioni di cultura dell'età contadina era pacifico per tutti che 'al tempo non si comanda' e il detto conteneva la consapevolezza di una certa dose di 'ignoranza', mitigata tuttavia dai tanti anni di esperienza che alla fine produceva comunque atteggiamenti e azioni in parte efficaci di fronte alle intemperie.
La scienza - forte dei suoi continui progressi bonariamente conditi con un pizzico di presunzione - permette ormai di fare previsioni molto veritiere e per questo mi piace scherzare col pensiero e mi dico che anche questa neve di oggi probabilmente ne è condizionata.
Rimane invece sempre integra e pregnante - in chi può restarsene beatamente in casa affacciato alla finestra -  l'impressione di bellezza e di candore che, a partire da un manto via via più bianco sui tetti e sul terreno, arriva al cuore attento, muovendone benefici sentimenti di stupefatta e certa serenità.

lunedì 22 novembre 2010

In volo

Due gabbiani in volo - Acquerello 221110

Oggi non ho potuto resistere
al desiderio di affidarmi ai colori
per provare l'ebbrezza del volo.
Lo dovevo a me stesso
ma anche ai troppi cui viene impedito,
ad altri che ne stanno scoprendo il senso
e sono vicini ad assecondarne il richiamo.
A quanti sono trattenuti a terra con la forza,
a chi è stato spietatamente ucciso
per impedire che l'ideale di un volo
possibile verso Nuove Frontiere
fosse compreso e seguito.

23 nov. ore 10.39
Altre volte non ho saputo resistere
e rispettare un particolare momento creativo.
E' successo anche stamane:
loro due sono lì beati nel cielo
ed io intervengo a 'rompere'!
Di questo tra amici discutiamo spesso:
di quanto sia importante sapersi interrompere,
di come invece si possa-deva anche procedere.
Del resto di fronte a qualsiasi scelta
il rischio è sempre presente,
la vita ce lo insegna senza stancarsi.

Due gabbiani in volo - Acquerello 22-231110

venerdì 5 novembre 2010

Dopo la pioggia

Pomeriggio in montagna - Acquerello 031110

Quelli appena trascorsi sono stati giorni importanti passati per lo più in casa. Il cattivo tempo purtroppo l'ha fatta da padrone provocando gravi disagi e notevoli danni, ha fatto male all'ambiente e alle persone. Le immagini della tv sono state esplicite, penso che un po' tutti le abbiamo seguite con apprensione e dispiacere. Spesso abbiamo ascoltato anche la condanna verso chi non fa prevenzione e rimane troppo lontano o addirittura assente; le parole sono state dure sulle bocche di molta gente.
Per noi della valle il ricordo del 1966 è rinato dentro con forza, in quell'inizio di Novembre i giorni di pioggia sembravano non finire mai. Ma allora io ero studente a Padova e la notizia dell'alluvione l'ho ricevuta dalla mia mamma, per lettera. Ho visto solo più tardi, a Natale, il disastro provocato dall'impeto furioso dell'acqua.
Ripensavo ad allora il pomeriggio dell'altro giorno e mi è venuto spontaneo posare sulla tavoletta un foglio bianco per ritornare con gentilezza, senza rancore, alle mie montagne, osservarle nella presente serenità velata, 'copiarle' con simpatia e in libertà per come le sentivo parlarmi in quel momento.
Dalla mia 'postazione' sul bancone della cucina mi basta girare lo sguardo appena e attraverso la finestra che mi mostra aspetti e luci mutevoli del mio piccolo mondo posso trarre tutta l'ispirazione che desidero. Le meraviglie della natura sono lì, silenziose e disponibili, ancora colorate d'autunno.

mercoledì 20 ottobre 2010

Fedeltà è cambiamento!

Nel Bosco - Acquerello 100910 - part.

Stamattina sta andando così: lavori... COLORI IN CORSO.
Riuscirò ad approdare a qualcosa di decente
senza perdermi nel fitto del bosco autunnale?
Nel frattempo... pardon!!!

Nel Bosco - Acquerello 100910 - part.1

Direi che questa nuova veste del blog
mi dà una certa soddisfazione.
Dunque nel bosco non mi sono perso
anzi sto uscendo verso una bella radura,
l'orizzonte si apre e, al di là dei monti,
riappare un cielo luminoso.

Nel Bosco - Acquerello 100910 - part.2

Ho attraversato la radura,
e osservato a lungo e con affetto 
il bosco, la montagna, il cielo.
Colori che ora possono rimanere,
testimoni di vita e di desideri.

lunedì 27 settembre 2010

Immerso nel tempo

Pomeriggio di Settembre - Acquerello 070910

Si, direi che l'immersione nel tempo è un concetto che fa parte del mio modo di percepire la vita. Ma non dipendo molto dal colore del tempo anche se i suoi messaggi quando arrivano mi risvegliano immediatamente. No, il mio tempo è un tempo che mi conduce, che scandisce i giorni, belli o brutti che siano, mai senza colore comunque.
Un tempo che abbraccia tutta una dimensione, tutto un orizzonte, che ripercorre tutto me stesso. Allora questa immersione che vivo, a volte non tranquillamente, mi induce a riflettere sulla necessità di uscire dal tempo, di fermare il tempo, di sentire semplicemente che
SONO e sono VIVO!
Per me, piccolo pesce, sarebbe allora come mettere il muso fuori da un mare troppo angusto e conosciuto, spiccare un salto - non mortale spererei... - per tuffarmi nell'infinito profondo e misterioso oceano BLU.

E intanto?     ... scelgo un tempo bello e buono per i colori di Settembre.

martedì 14 settembre 2010

Sensazioni di tempi altri

Principio d'autunno - Acquerello 060910
cm. 20.5 x 28.5

Prendere tra le mani un piccolo pennello
e sentire improvviso il desiderio
di uscire dal tempo presente.
Inoltrarsi con passo incerto lungo un sentiero
ormai dimenticato, divenuto estraneo, fuori-luogo.
Percepire con chiarezza la tensione latente,
temere assurdi ritorni al passato,
inutili nostalgie se non dannose.
E...
Affidarsi tuttavia al richiamo forte dei colori,
trovare NEL BIANCO
un punto e un modo non qualsiasi
da cui poter ricominciare a muovere
I PRIMI PASSI.

mercoledì 8 settembre 2010

Festa dei Oto

Vicenza Serenissima - Acquerello 2004

"Per la città di Vicenza è la Festa per antonomasia, attesa e amata da tutti i vicentini, non solo i residenti in città, ma anche quelli che vivono provincia. L'8 settembre è la Festa Patronale della Città di Vicenza dal 1978, quando l'allor Pontefice Papa Paolo VI proclamò la Madonna di Monte Berico patrona della città. Da allora, ogni anno si tengono solenni celebrazioni in onore della Madonna di Monte Berico nel giorno della sua natività. La devozione alla Vergine ha caratterizzato la religiosità vicentina probabilmente già dal sec. XIII, quando gli ordini mendicanti, particolarmente sensibili all'apostolato mariano, contribuirono a diffondere un culto così intimamente connesso al mistero dell'incarnazione di Cristo. E' però con la nascita del Santuario di Monte Berico e il successivo insediamento dei Servi di Maria che si delinea la straordinaria fioritura di una devozione capace di catalizzare ogni anno milioni di fedeli. La Madonna di Monte Berico, eletta patrona di Vicenza, protegge dall'alto i suoi fedeli, e questi, nel corso dei secoli, le hanno dedicato anche altri luoghi sacri dove poter essere venerata."...

L'acquerello che presento è frutto del lavoro di una domenica mattina in Soffitta. Era prossima la data di scadenza per la partecipazione al concorso interno 'Vicenza Serenissima'. Coltivavo l'idea di collocare al centro del quadro il leone alato che sta sopra una delle due colonne di Piazza dei Signori (ne custodisco un disegno fatto durante la mia mostra in P.zza Erbe nel Settembre 2001) e al suo interno raffigurare lo splendido complesso di S.Giorgio in Venezia. I simboli della città invece sono stati uno profano 'La Rotonda' del Palladio e l'altro sacro 'La basilica di M.Berico'. Ho lavorato su una carta assolutamente nuova, bianca di neve, la stranezza è che da allora l'ho ripescata per caso due giorni fa. Ha risposto bene in quella circostanza - almeno per i miei gusti - e mantiene oggi una buona disponibilità... magari lo vedrete presto!

mercoledì 1 settembre 2010

Settembre, andiamo...

Cipressi - Acquerello 300810
cm. 34x53

I miei cipressi escono a stento dall'intrico del boschetto. Il loro anelito di vita cerca di orientarsi nel turbinio confuso di un cielo incredulo di fine estate. Qualche giorno ancora e forse la visione si farà più chiara.
Oggi, l'aria del mattino in questa valle d'incanto è fredda più che mai, ma Settembre offre senza falsi pudori la sua luce abbagliante e un cielo terso nel cui profondo azzurro è possibile affondare fino a perdersi.
Istanti da abbracciare felici senza ambigui pensieri, andare incontro alla vita con una parola sola: GRAZIE!

martedì 24 agosto 2010

Bagni Froy anno dopo anno...

Eccomi dunque con i segni di Bagni Froy.












Ho lavorato con lena per sistemare le foto, devo confessare di aver esagerato con la quantità (colpa della digitale!) visto che ho superato i 1000 scatti... ma 16 giorni sono così tanti e li ho vissuti così pieni che trattenermi è stato pressocchè impossibile.



Ambiente e persone ma soprattutto i colori sollecitano ininterrottamente il desiderio di catturare immagini, per fissare momenti e conservarne nel tempo il senso e il sentimento.



Molti di quanti hanno condiviso con noi una qualsiasi esperienza rimangono presenti nella nostra vita proprio per merito delle istantanee: fermano attimi che possiamo portare con noi e rivedere, rivivere, ripensare...
L'atelier messoci a disposizione quest'anno è stato riscaldato dalla nuova stufa. Pupi è stato molto generoso e ci ha assicurato un ambiente confortevole anche nei giorni di pioggia.

Ma la soddisfazione ha raggiunto il culmine quando siamo riusciti - grazie alla teconologia... portatile e all'attrezzatura della Casa - a preparare le serate in cui proiettare una serie di foto del corso e degli acquerelli, ben introdotti e sostenuti dalla lettura di alcuni passi tratti da 'Acquarelli' di H.Hesse, scrittore superbo anche quando racconta la sua esperienza di pittore autodidatta ed entusiasta.
 


Direi che la fama di Bagni Froy non si è smentita, anzi, proprio quest'anno ha ricevuto nuovo impulso e nuova linfa per merito del sempre lodevole lavoro dei volontari e della vivacità di parecchi nuovi arrivati. Tra questi alcuni amici dei colori arrivati lassù con il preciso intento di misurarsi con una tecnica affascinante ma che chiede disponibilità al rischio e una certa dose di pazienza. Direi che quanto sto mostrando la dice lunga sull'impegno encomiabile e sui risultati del tutto apprezzabili!

Il tutto io lo leggo come un bel segno per Bagni Froy, sicuramente foriero di ulteriori possibilità di consolidamento e di crescita.

Allora un meritato 'in bocca al lupo' ai responsabili, un grande sincero grazie e un affettuoso saluto riconoscente agli amici dei colori, vecchi e nuovi.



mercoledì 18 agosto 2010

Il merito di Condino


Il recente rientro da Bagni Froy porta con sè un carico di colori non indifferente, ma devo a Condino uno spazio particolare ed è lì che ritorno volentieri dopo un mese dall'esperienza.









Cate ed io siamo riusciti ad arrivarci prima del previsto e sono stati due giorni davvero belli. Ne avevamo bisogno e li abbiamo sfruttati al massimo. Passeggiare lungo le strette vie, soffermarci alle fontane, ammirare i bellissimi fiori degli orti, percepire la frescura dei portici hanno rappresentato la ripresa di un contatto piacevole ma soprattutto sono stati momenti nostri e felici.











L'arrivo degli amici
è stato poi un ulteriore passo
verso la dimensione calda e familiare
 di cui ormai sappiamo godere a fondo.
Quando i colori hanno preso il sopravvento la condivisione e la crescita del gruppo hanno permesso ai singoli di approdare con gioia a risultati che solo in parte posso qui mostrare.

Il silenzio del convento è sempre complice nel creare l'atmosfera ideale, quella che consente, col trascorrere lento dei giorni, un'espressione di impegno libera e felice. Rimane il fatto che i momenti di raccoglimento amplificano sensazioni e sentimenti. I rintocchi vivaci e inaspettati scandiscono i secondi in un tempo che risulta lieve se non addirittura assente. Il sole del mattino accarezza una finestra della sala, a palpebre socchiuse se ne percepisce il chiarore vitale che muove al tranquillo sorriso. Per contro il movimento sinuoso della fiammella serale si mescola alle note dense e potenti de Te Deum di Bruckner. Quella finale è un'invocazione per la serenità della notte, per un riposo tranquillo e ristoratore, per un risveglio nella pace e nella gioia.













Il viaggio di ritorno ci ha visti sostare, dopo un sacco di anni, a Castel Toblino, visitare velocissimamente Guardia (ci ritorneremo appena possibile), 
pranzare a Folgaria in un primo pomeriggio di splendido sole.

lunedì 12 luglio 2010

Rosapineta: il mare familiare

Litorale di Rosapineta - Acquerello 080710

Una bella settimana al mare, quello di sempre, il solito mare insomma salvo rare eccezioni. Ma è dalla frequentazione assidua che possono nascere gli affetti più significativi e così è successo tra me e Rosapineta.
Il momento in cui ritrovo sensi e gioia è soprattutto quello della camminata mattutina. Un saluto a Cate che si offre al sole mentre mi avvio veloce in direzione di Porto Caleri dopo aver 'piantato' l'ombrellone e aperta la brandina gialla. Da un anno all'altro alcune sensazione le ritrovo solo qui, sulla spiaggia, quando le onde arrivano sornione e i miei piedi affondano volentieri nella sabbia bagnata, quando mi inoltro in acqua e raggiungo le piccole dune che affiorano durante la bassa marea. Il caldo favorisce la formazione di alghe diverse per forma e colore, disegnano una lunga scia che si accompagna a materiali e oggetti che rimandano all'ambiente + vasto e ai giochi della spiaggia. L'altoparlante scuote l'aria, l'animazione fa parte ormai integrante dell'esperienza, gruppetti di bambini o di anziani si prestano volentieri alle indicazioni sonore.
Mi guardo intorno e osservo un mondo ancora assopito nell'afa del mattino. Spruzzi d'aria leggera mi avvolgono improvvisi e stimolano respiri profondi, il passo si rinfranca, il pensiero si allieta e ritorna vivo il sentimento di gratitudine. Nuovamente libero, nuovamente in grado di assaporare istanti di vita.

lunedì 28 giugno 2010

La via del desiderio

Desiderio di Primavera - Acquerello 2010

Da un bel po' di tempo ormai mi porto dentro una riflessione continua sul tema del DESIDERIO. Riporto qui alcune righe che mi piace proporre all'attenzione degli amici. Sono tratte da un libro che ho acquistato in Cittadella Ospitalità di Assisi nel maggio 2007, durante l'annuale proposta del Seminario sulla Comunicazione nella Coppia, cui ogni tanto ancora Cate ed io partecipiamo.

"Le nostre paure sono come catenacci  che sigillano in un baule
 il tesoro nascosto del nostro desiderio profondo.
Quindi osservando le mie paure,
facendo attenzione a ciò che più temo nella vita,
potrò scoprire quello che cerco ardentemente,
perchè in ciò che più temo di perdere
posso scoprire ciò che più desidero".

(Benoit Garceau - La via del desiderio - Cittadella Editrice - Assisi 2000)

lunedì 21 giugno 2010

San Luigi Gonzaga

Papaveri (part.) - Acquerello 210510

Un pensiero colorato per gli amici nel giorno del mio onomastico.

San Luigi Gonzaga. Figlio del duca di Mantova, nato il 19 marzo del 1568, fin dall'infanzia il padre lo educò alle armi, tanto che a 5 anni già indossava una mini corazza ed un elmo e rischiò di rimanere schiacciato sparando un colpo con un cannone. Ma a 10 anni Luigi aveva deciso che la sua strada era un'altra: quella che attraverso l'umiltà, il voto di castità e una vita dedicata al prossimo l'avrebbe condotto a Dio. A 12 anni ricevette la prima comunione da san Carlo Borromeo, in visita a Brescia. Decise poi di entrare nella compagnia di Gesù e per riuscirci dovette sostenere due anni di lotte contro il padre. Libero ormai di seguire Cristo, rinunciò al titolo e all'eredità ed entrò nel Collegio romano dei gesuiti, dedicandosi agli umili e agli ammalati, distinguendosi soprattutto durante l'epidemia di peste che colpì Roma nel 1590. In quell'occasione, trasportando sulle spalle un moribondo, rimase contagiato e morì. Era il 1591, aveva solo 23 anni. (Avvenire)

giovedì 10 giugno 2010

Vacanze di altri tempi

Canal Vena - Chioggia - Acquerello 1981

Ho spesso osservato questo mio lavoro di... qualche anno fa. Pensavo che prima o poi dovevo postarlo. Ora, dopo Venezia, può essere il momento giusto. Per un confronto, per capire dove e quando sono riuscito ad esprimere, attraverso la copia, una dimensione ancora sconosciuta, a misurarmi quindi con l'ignoto esercitando un bel controllo per impedire alla paura di prendere il sopravvento e di bloccare il desiderio e l'azione conseguente. Siamo a Chioggia, spesso è stata meta negli anni, di solito alla sera per i colori pazzeschi dei tramonti sulla laguna, per dare ai nostri figli uno spazio di novità fuori dal campeggio di Rosapineta, per entrare nella vivacità tipica della cittadina di mare.
Alcuni particolari mi colpiscono tuttora perchè sono indicativi di una disponibilità che molto spesso poi non sono riuscito a rimettere serenamente in gioco.

giovedì 27 maggio 2010

Venezia Cannaregio

Venezia. Rio di Cannaregio - Acquerello 260510
cm. 26 x 36

Per chi ne ha esperienza è facile immaginare
come in questo periodo post-veneziano
io faccia fatica a non ritornare lì,
in quella dimensione unica e ammaliatrice.
Venezia davvero ti entra dentro e non decide certo lei di lasciarti.
Io ci sto bene nel suo abbraccio, rivedo le foto, ne ho stampate alcune
e mi chiedo quale scorcio potrei riprodurre in... acqua.
Ieri mi son regalato un tempo coloroso
(soddisfatto per aver chiuso con la denuncia dei redditi...),
ho scelto l'immagine del ponte sul rio di Cannaregio
poco lontano dalla libreria 'Al Capitello'.
Se penso ai giorni in cui ho dipinto a Venezia,
in quell'agosto incredibile del '98,
e mi rivedo con gli amici negli anni successivi,
quando l'uscita a Venezia è stata tappa esaltante del corso 'en plein air',
copiare dalle mie foto lo trovo piuttosto riduttivo.
Ma tant'è, importante è risentirsi immersi nei colori,
nella luce diffusa, nell'aria frizzantina, nella magia delle acque.
E non si tratta di un sogno!

sabato 15 maggio 2010

Due giorni a Venezia

Venezia - Acquerello 140510
cm. 33 x 49

L'occasione ci è stata offerta dalla presentazione del libro "Sotto l'albero di Giuda" di Bianca Silvestri - Edilet - che mostra in copertina un mio disegno ad acquerello. Un regalo per me e pure per il compleanno di Cate.
Il desiderio di ritornare insieme a Venezia ci abitava da molto, ma quel misterioso meccanismo perverso che impedisce alle persone di andare oltre i quotidiani confini riusciva incredibilmente a prevalere.
Siamo partiti col brutto tempo, in auto fino a Thiene, poi in treno, coincidenza perfetta a Vicenza.
Dalla stazione S.Lucia siamo usciti veloci, emozionati, nella luce diffusa e dentro il movimento vivo della gente. Sul vaporetto 42 via verso Fondamenta Nove. Da lì una signora gentile ci ha accompagnati fin davanti all'ingresso del B&B, scelto in posizione strategica di Cannaregio, a ridosso del sestiere di San Marco. Pomeriggio a Rialto e Mercato del Pesce. Del mercato, già chiuso, l'odore ancora acerbo ci ha fatto compagnia quando la pioggia improvvisa ha fermato i nostri passi lì sul Canal Grande; di fronte l'incanto di Ca' d'Oro e dei palazzi adiacenti e dondolio di gondole e giardini segreti, inattesi dentro le arabesche immagini di sogno.
Alle 18 in libreria 'Al Capitello', a formare un cerchio di voci interloquenti, ad ascoltare la lettura di passi descritti con sensazioni forti, voglia di liberazione in donne decise ad abbattere i muri di violenza che imprigionano e impediscono la vita.
La taverna Ciardi ci ha accolti festosi. Atmosfera accattivante, antipastini e spritz aperol hanno introdotto una cenetta suggestiva dentro la quale pagine dure si stemperavano in relazioni di simpatia e affetti. Note profonde di chitarra hanno alla fine sostenuto voci intense e generose, invitate a scandire un tempo morbido e ormai assonnato.
Nell'umida notte veneziana i nostri passi ne hanno incrociati pochi altri, a metà percorso abbracci felici e sinceri ci hanno aperto percorsi diversi. Poi solo silenzio improvviso, luci soffuse, fruscio d'acqua, spazi d'ombra e sguardi in ricerca dei nomi di calli recentemente impressi.
Domenica mattina a S.Marco, la messa in Basilica, le foto alle gondole sullo sfondo di S.Giorgio, la marea di gente, ancora in vaporetto fino a Rialto e poi... valige e imbarco di ritorno, occhi sgranati sulla laguna splendida e grigia, color di perla. Ci aspettava il ghetto, appena il tempo per introdursi e un veloce ma saporito assaggio di pietanze tipiche.
Sul treno la stanchezza si vedeva appena a confronto con la gioia per un'esperienza che aveva ampiamente superato le pur rosee aspettative.
Spontaneo è allora il mio grazie, mentre riporto alla mente Parole di vita ascoltate in San Marco: «Se uno mi ama... il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui." E "... Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore."
Per dire che dentro l'incertezza dei giorni non smettono mai di aprirsi squarci di cielo a riportare il sole, la sua luce, il suo calore.

lunedì 3 maggio 2010

CATERINA E LUIGI: 35 ANNI INSIEME

Quel giorno unico
- 3 maggio 1975 -
ha ascoltato con emozione
IL NOSTRO SI
detto davanti a Dio
e alla Comunità.
Ancora si rinnova
IL NOSTRO GRAZIE.
Sara Paolo Anna
e familiari in festa
hanno condiviso
LA NOSTRA GIOIA.

mercoledì 14 aprile 2010

Colori all'aperto

Vecchie case a Laghi - Acquerello 110407

"-Co sto bel sole- andate a fare un giro in montagna!" son state le parole che ci han fatto subito scegliere l'uscita all'aperto piuttosto che il lavoro in casa. Ho preso la direzione di Laghi, un paesino in valle, piccolo il centro con belle contrade sparse, vecchie case, molte abbandonate a causa della forzata emigrazione postbellica, due laghetti come due gemme di luce, l'atmosfera rarefatta di un pomeriggio primaverile sfiorato dal vento leggero. Il sentiero invitante accompagnava ai bordi degli invasi fino al torrente vivace che vi si immette. Qualche pescatore ripeteva con pazienza e speranza il gesto sempre uguale di gettare la lenza. Ma siamo rimasti lì per poco, desideravo entrare presto nella stretta via abitata dalle case di un tempo lontano, presenti anche i segni raccolti  con rispetto a ricordare la Grande Guerra. Sguardi curiosi indagavano noi 'foresti'. Poi sul prato a guardare il monte, a coglierne i picchi, l'intrico del bosco e la difficoltà palese, a girargli le spalle per cedere ad altro. Perplessità, timidezza e: "Dai, lavora tu, mi piace osservarti". Così l'amica allieva si sottraeva al compito e si godeva beata colori e serenità di un ambiente imbevuto di suggestioni e di solitario silenzio.

venerdì 26 marzo 2010

Colore in casa

Primavera in valle - Acquerello 24 marzo 2009

Piove, tanto per cambiare! Stamane Cate alzandosi mi diceva che sembrava autunno, con la nebbia bassa. Così il nostro desiderio di Primavera rimane ancora lì, paziente. Allora gli accosto un lavoro dell'anno scorso, uscito di getto approfittando del fatto che mancava la corrente elettrica. Due giorni dopo, il 26 come oggi del resto, per nostro figlio era giorno di compleanno. L'ho dedicato a lui che però l'ha saputo soltanto in autunno, alla sagra di S.Martino, quando è venuto a presentarmi i suoi amici, in Palestra, durante la collettiva del gruppo "La via dell'acquerello". Penso che prima o poi lo vedrà appeso nel suo spazio.

venerdì 19 marzo 2010

Grazie a S.Giuseppe

Primule per Cate - Acquerello 19 marzo 2010

Un pomeriggio di festa, allora,
per l'inizio di un cammino
che continua.
Uno splendido sole e prati fioriti
di primule e viole.
E' bastato uno spazio di silenzio
perchè un cuore innamorato
si rivelasse
e ricevesse in dono
IL PRIMO SI.

giovedì 11 marzo 2010

Neve di marzo

Sotto un velo di neve - Acquerello 1995
Oggi solo un omaggio, non solo al bianco della neve
ma soprattutto a chi lo ama.
Attraverso il tempo e fisso un'immagine d'affetto verso il piccolo paese,
che si allontana definitivamente ormai dalle mie corse di fanciullo.
Un ricordo, una nostalgia - sul tema di Sara -
mitigata dalla vita che si offre tuttavia ogni giorno, generosa.

Mi affido ancora alle parole di Etty:
"... sono pronta in ogni situazione...
a testimoniare che
questa vita è bella e piena di significato."

lunedì 1 marzo 2010

Un 2 non qualsiasi!

Vaso con roselline - Acquerello 2005

Mi voglio fare un regalo, in questo giorno di vigilia, e lo faccio con i fiori!
Domani festeggio il compleanno e non so resistere
a postare per una data così importante.
Lo accompagno con un grande e sincero GRAZIE!
Al mio Dio, innanzitutto, ma non solo.
E' il minimo che possa fare, anche solo riflettendo
sul lungo tratto di vita che fin qui mi è stato possibile percorrere.
Se poi aggiungo l'esperienza d'amore e la reciprocità degli affetti,
provo una gioia, una forza, un senso per i giorni,
per oggi, per domani e...
Mi tengo stretti anche i miei colori,
un dono che ancora desidero coltivare e mettere a frutto.

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