Nel fitto del bosco - Acquerello 140514
Potrei addossare tutta la colpa al vento
che mi penetra e scombussola villano,
indifferente come troppe volte al danno
che le sue sfuriate possono provocare.
Potrei mitigare il senso di colpa, ricomparso,
semplicemente accogliendo il mio difetto
di cercare rifugio attraverso il sentiero
più breve, diretto e ben conosciuto:
schizzare verso la montagna e intrufolarmi
nel fitto del bosco, nell'intrico dei rami
e dei cespugli, sfuggendo così ad altri richiami,
a desideri abbaglianti come Sirene, a sogni
che sto abbandonando senza convinzione.
Oppure posso domandarmi come graffiare,
con gusto, uno strano fondo di cielo confuso
e rimanere curioso per quanto ne potrà uscire.
Per la prima volta decido di prendere in mano
lo stick water-soluble di ArtGraf, dono
ricevuto l'estate scorsa a Bagni Froy.
Mi sollecita senza dubbio quella piccola scritta
"... e vai!"
Il resto succede mentre ascolto ripetutamente,
senza stancarmi, note e poesia di Battiato:
... La follia fu quella che fu...
