Mi farebbe piacere...

Ciao e benvenuta/o in questo Blog. Mi piacerebbe tu esprimessi un pensiero sul mio mondo di colori. GRAZIE.

OSCILLARE

(Hermann Hesse) - "Già fin d'allora i sentimenti erano quelli che dovevano restare per sempre: l'incertezza del proprio valore, un continuo oscillare fra l'autostima e lo scoraggiamento, fra un idealismo al di sopra delle cose del mondo e un naturale appetito dei sensi, e come allora, anche cento volte più tardi ho visto quei tratti della mia natura talvolta come una spregevole malattia, talaltra come segno di merito."

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sabato 28 marzo 2020

Bufera in corso non solo in cielo.


2020 Burrasca sul Monte Toraro

Siamo chiusi in casa e spesso ci affacciamo alle finestre
aperte sulla nostra meravigliosa vallata. In questi giorni
il tempo è stato burrascoso, il vento freddo parlava inverno
e sulle montagne è ricomparsa la neve.
Oggi la temperatura è mite, la primavera prevale,
ma la pandemia continua ad allargarsi.
In paese si vedono le persone frequentare,
con le dovute precauzioni, la bottega di alimentari,
pochi altri si muovono, anche le auto sono sporadiche.
Sembrano prevalere il buonsenso
e la disponibilità a rispettare le regole.
Grazie a Dio e alla buona volontà.

lunedì 16 marzo 2020

Ombre e Luci del Coronavirus

 2020 Neve in altopiano

Sono giorni di silenzio e di solitudine questi
che stiamo vivendo per colpa del Coronavirus.
Chiusi in casa, secondo le norme emanate,
per impedire al virus di prendere il sopravvento,
ognuno si dedica ai lavori quotidiani
e ad attività che aiutano a impegnare le ore
e ad allentare la tensione diffusa.
Noi che amiamo i colori siamo fortunati!

venerdì 14 febbraio 2020

Che strano inverno


2020 Neve sul Monte Maggio

Riprendo a riflettere su come sta procedendo la stagione invernale,
la neve ha fatto la sua comparsa più volte sulle cime delle
montagne che circondano la valle. Quando ritorna, il paesaggio
richiama la mia attenzione ripetutamente, scatto fotografie
e coltivo il momento in cui ritornerò ai colori e ai pennelli
per una nuova creazione che riveli il senso di un tempo
che passa ma che non disdegna di essere immortalato.
Neve, sole, vento, pioggia... i nostri compagni invernali!

giovedì 30 gennaio 2020

Nel pieno dell'inverno

2020 Verso la montagna
L'ultimo sole del giorno lancia i suoi raggi sulle nubi vivaci,
la luce aranciata si irradia sulle bianche distese 
che accompagnano alle forti abetaie adagiate ai piedi dei monti.
Il vento della sera soffia a intervalli tra gli abeti del bosco,
è un suono inquietante, soprattutto dentro il silenzio
profondo che la neve induce nell'ambiente naturale.
Ma l'uomo sa, per esperienza e per desiderio,
accogliere con attenzione e riconoscenza
tutto ciò che la Natura continua a donarci.

lunedì 20 gennaio 2020

Tramonti invernali


2020 Tramonto sull'Altopiano - Acquerello

Dopo alcuni giorni di brina, in paese è arrivata un po' di pioggia.
Sulle cime dei monti la neve è scesa a intermittenza
durante la giornata di ieri, un contributo positivo per chi
conta sul flusso dei turisti, sciatori in particolare. 
Le foto dei tramonti di questo inverno continuano
a rallegrare le serate. Oggi pomeriggio mi sono ispirato
 a quanto gli amici pubblicano giornalmente.
Devo a loro gli spunti che mi servono per elaborare
visioni utili per arrivare ai colori. Grazie!

domenica 10 febbraio 2019

La luce del bianco


2019 - Tramonto invernale sull'altopiano (part.)

In questo periodo la neve si è fatta vedere con una certa continuità
sui nostri Altopiani, per la gioia degli sciatori e di chi vive del lavoro stagionale.
La terra ha ricevuto un nutrimento d'acqua che mancava ormai da troppo tempo,
quando il vento, invece, aveva seminato strage tra gli alberi delle folte abetaie.
Le immagini che mi incantano si susseguono in continuazione sul web,
molti amici immortalano paesaggi e atmosfere che tolgono il fiato.
Tanta magia non è facile da trasformare in acquerello, e tuttavia
non posso non tentare di ricreare, in modi diversi e ripetuti,
le sensazioni che provo e alla cui intensità mi affido.

sabato 2 febbraio 2019

Candelora dentro l'inverno


2019 Nella montagna innevata - Acquerello

Oggi pomeriggio, quando il calendario ci ricorda
la Candelora, festività della Luce e un proverbio veneto
(Quando vien la Candelora de l'inverno semo fora, 
ma se piove e tira vento ne l'inverno semo drento ...)
ho accolto lo stimolo della neve che ha tuttavia ceduto
il passo ad una pioggia insistente favorita da temperature miti.
Credo che la velocità di esecuzione sia derivata dal timore
di cedere, come spesso, al bisogno grafico, al dettaglio,
impedendo così lo sfogo possibile nella libera creatività dell'acqua.
Il paesaggio risulta piuttosto strano, ma per ora mi va bene.

Ancora ricorro ad Hesse che in "Acquarelli" così si esprime:

"Bagnato su bagnato, ardente di felicità, ardente di tensione,
passavo avido il pennello sul foglio... intingevo frettoloso
il pennello nel bicchiere dell'acqua tinta di rosso-blu...
per un'ora buona non ci fu alcuna interruzione, alcuna pausa,
alcun ragionamento, alcun ritorno in me stesso...
Non c'era al mondo cosa più bella, cosa più importante,
più appagante che dipingere, tutto il resto erano 
stupidaggini, perdita di tempo, inutile affaccendarsi.
Meraviglioso era dipingere, delizioso era dipingere!"

martedì 29 gennaio 2019

In montagna con la neve


2019 Pomeriggio d'inverno - Acquerello

Quasi fosse una risposta al mio desiderio non espresso,
mentre con pazienza mi affidavo alla ricerca, sulla carta,
di un paesaggio di montagna immerso nell'atmosfera
di un pomeriggio invernale, è arrivata improvvisa lei, la neve.
 Me ne sono accorto per caso, tra una pennellata e l'altra.
Cate poco prima mi rassicurava che non era per niente
freddo e mi portava ad esempio suor Lina, uscita 
per il giornale con una semplice giacca sulle spalle.
Conoscendo bene quanta influenza abbia la componente
"cielo" con cui sono solito concludere lo studio di paesaggio,
ho interrotto il mio acquerello e subito ho cominciato
a scattare foto dalle finestre aperte su Piazza 29 Aprile
e su Via Riello. La magia della neve è presente nelle immagini
catturate, l'acquerello invece è rimasto lì, in attesa. 
Deciderò domani per il cielo, anche attingendo all'emozione
che sempre sa donarmi generosamente la neve vera.
28 gennaio, mattina: il bianco della neve entra ancor più
nel paesaggio invernale che immagino con un cielo grigio,
ma non plumbeo, semmai in sintonia con i monti lontani.

venerdì 11 gennaio 2019

Fantasie invernali


2019 Paesaggio invernale - Acquerello

Così posso intitolare questo post se mi guardo intorno.
Il cielo è di un azzurro chiaro appena velato di grigio,
anche stasera le stelle punteggeranno il blu profondo
della notte che veglierà serena il nostro sonno.
Mi stupirò, forse, quando arriverà la neve, per ora
osservo foto e video che la mostrano nel nostro Sud,
mentre qui al Nord la siccità persiste, il vento l'aiuta.
Ma non rinuncio ad addentrarmi nei miei inverni montani,
là percorro con il pennello sentieri che sono ancora aperti
e mi portano dentro il bosco fino ai piedi della montagna.
Il freddo non lo percepisco, sono semmai beatamente
immerso nell'atmosfera accogliente delle mie stanze,
ma non sono certo avulso dal mondo che rappresento,
anzi, il pennello e i colori in ricerca mi spingono "fuori".
E ritorno fanciullo, quando nella neve cercavo e seguivo
impronte, qualcuna conosciuta, altre che mi interrogavano
e alle quali non sapevo rispondere. Solamente una volta,
ai piè del bosco oltre la casa della zia Berta, in Salgarola,
apparve una splendida volpe, immobile e vigile, timorosa
ma attirata dal verso acuto delle galline del pollaio di Toni.
Tempi altri, tempi fuori dal mondo d'oggi, mai dimenticati.

domenica 6 gennaio 2019

Fredde notti d'inverno


2019 Sul far della notte

Scende veloce la notte in questi primi giorni dell'anno.
Ascolto l'aria piuttosto fredda mentre chiudo le imposte
e mi guardo intorno per incontrare segni d'inverno.
Il cielo è stellato - la sua immensità a volte mi spaventa -
la neve non si fa vedere, non piove, e sull'Altopiano
il vento ricompare e con lui l'apprensione degli abitanti.
La stagione è secca e c'è il pericolo di incendi,
ma su ogni cosa, all'imbrunire, cala denso il silenzio.
Io mi concedo ai colori, ne sento già la mancanza;
così affido alla fantasia la nascita del primo paesaggio.

martedì 24 aprile 2018

2018 Festival Urbino in Acquerello


2017 Inverno sull'Altopiano di Asiago

Mi son preso un breve tempo di riflessione
prima di aderire alla proposta fattami da Rosalba Perucchini
di partecipare alla terza edizione di UrbinoinAcquerello.
Ho valutato alcuni soggetti possibili e poi ho scelto
di ispirarmi ad una foto di Adriana Benetti Longhini
che ringrazio di cuore per le splendide immagini
dell'Altopiano di Asiago che di continuo condivide
con il vasto pubblico per amore verso una terra unica.
Lassù il profondo silenzio tenta di mitigare ferite
di guerra che non guariscono mai del tutto.


sabato 3 marzo 2018

Inverno, stagione della neve


Inverno - Acquerello gen. 13

Il pennello si muove leggero sul bianco della neve,
la ricerca non è così semplice, decidere dove
far iniziare il bosco di abeti è sempre una prova.
E' piuttosto lento il percorso e le soste aiutano
a meglio individuare il sentiero che porta
dentro il paesaggio. I toni sono freddi, anche se
in lontananza la luce calda del pomeriggio
si spande a rischiarare il monte e riscaldare
le ombre chiare che solcano il pendio.
Non vado oltre, curo solo alcuni particolari
e mi rivolgo con affetto ai segni di vita
che nascono qua e là donandomi colori.

mercoledì 10 gennaio 2018

Uomo e Natura


2018 Alberi spogli - Acquerello gen 3

La campagna è brulla e infreddolita.
Anche se la neve sì è presto sciolta,
rimane forte nell'aria il profumo bagnato
che accompagna sempre le nevicate.
Prima è il vento ad annunciare la neve,
non ti sbagli se sei nato e vivi nella terra
che via via hai imparato a conoscere
nelle sue più strane ma anche ripetute
manifestazioni. Per questo ai vecchi
è concesso di raccontarti di altri tempi 
che rimangono dentro l'anima e che a volte
sembrano ritornare per merito dei sensi
capaci di riconoscere, a distanza di anni,
umori e sensazioni mai del tutto scomparsi.
Così si accompagna il cammino dell'uomo
con quello di una Natura che non cessa
di manifestare con forza il suo Amore
per l'umanità, anche se ormai tradita.

domenica 7 gennaio 2018

Case nella neve

2017 Case nella neve - Acquerello dic 30

Ancora ho preso ispirazione da una foto di Adriana Benetti Longhini.
L'Altopiano di Asiago è il suo soggetto preferito ed è quindi per me
fonte molto importante cui attingere, al di là dell'ammirazione.
Quelle case strette tra loro danno la sensazione di una scelta precisa:
rimanere unite per difendersi meglio dal freddo polare che a volte
investe l'Altopiano. Un tempo le soluzioni degli uomini scaturivano
da una profonda conoscenza della natura, nella sua bontà e bellezza,
ma anche nei pericoli che le diverse stagioni potevano presentare.
Il rispetto della natura passa anche attraverso un forte legame
con lei, con le sue manifestazioni, con la piena coscienza
del ruolo che ci è affidato fin dall'inizio della storia umana.

domenica 24 dicembre 2017

BUON NATALE!

2017 Inverno sull'altopiano di Asiago - Acquerello dic. 21 (part.)


Pensiero del giorno: venerdì 22 dicembre 2017
« La primavera, l’estate, l’autunno, l’inverno… Ogni stagione presenta alcune analogie con gli avvenimenti della nostra psiche, e l’inverno è il simbolo delle condizioni difficili della vita. Durante l’inverno, le energie degli alberi si concentrano nelle radici, dove iniziano un grande lavoro. In noi, le radici dell’albero corrispondono al subconscio, e durante l’inverno – vale a dire nelle difficoltà, nella sofferenza e nella solitudine – è lì che si ritirano le energie, nel nostro subconscio; tuttavia esse non rimangono inattive.
Vivere nell’inverno è certamente difficile, ma nell’inverno si prepara la primavera: ben presto tutto rinverdirà e fiorirà di nuovo… È dunque sufficiente essere pazienti e aspettare che le correnti risalgano fino alla coscienza e alla supercoscienza. Per facilitare questo processo, però, si devono conoscere alcune leggi: durante il periodo di freddo, non ci si deve lamentare né ribellarsi e neppure scoraggiarsi, ma solo accendere il fuoco dentro di sé e soffiarci sopra per riscaldare il proprio cuore e quello di tutti gli esseri. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov

giovedì 14 dicembre 2017

Neve di dicembre


2017 Dopo la nevicata - Acquerello

Ci ha sorpresi domenica pomeriggio!
I monti che proteggono la Valle
erano già velati, ma lei, la Neve,
ha voluto arrivare fino al paese
per donare anche a noi, infreddoliti,
la gioia di percepire piccole faville
che si posavano sui volti incuriositi.
La visita al Mercatino di Natale,
allestito quest'anno sul piazzale
di Villa Velo, era già terminata,
portavamo con noi qualche acquisto
e l'ammirazione per quanti esponevano
le loro creazioni sfidando il gelo.

giovedì 2 febbraio 2017

Bianco di neve sull'altopiano


2017 Pomeriggio nevoso sull'altopiano - Acquerello

"Ama ciò che dipingi..."

Non potrei scegliere frase più adatta per i miei paesaggi,
ancor più se il soggetto principale è la neve.

"La vita richiede coinvolgimento e i sentimenti
sono l'espressione massima del nostro coinvolgimento.
Se ami il tuo soggetto sarai disposto a capirne la forma,
non ti stancherai di guardarne i colori,
non ti appagherai di leggerne le relazioni".
(Il Tao dell'acquerello di G.Cavasino)

Aggiungo un proverbio, giusto per la data odierna:

« Col dì de'a Candeòra
de l'inverno semo fora;
ma se piove o tira vento,
de l'inverno semo ancora 'rento.
 »

 (dialettale veneto)
("Col giorno della Candelora dall'inverno siamo fuori;
ma se piove o c'è vento, siamo ancora dentro l'inverno.")

domenica 22 gennaio 2017

La creazione artistica


Bosco di abeti al tramonto - Acquerello 2017

Il mistero della creazione artistica è il mistero stesso
della nascita naturale (...). Così un artista, vivendo,
accoglie in sè tanti germi della vita, e non può mai dire
come e perchè, a un certo momento, uno di questi germi vitali
gli si inserisca nella fantasia per diventare anch'esso
una creatura viva in un piano di vita superiore
alla volubile esistenza quotidiana. (L.Pirandello)

Così, all'inizio degli anni '90, Mons. G. Ravasi commentava
il pensiero di Pirandello proposto in "Mattutino" di Avvenire:

"Vorrei, però, che questa riflessione riguardasse un po' tutti,
anche coloro che non si sentono particolarmente dotati
dal punto di vista della creatività artistica. In verità,
ognuno di noi possiede un germe di vita che può far sbocciare
anche solo in un piccolo (ma sarà pur sempre delicato) fiore.
La sottolineatura che vorrei proporre è, però, un'altra,
e cade sulla frase finale: tutti infatti dovremmo essere capaci
di creare qualcosa che si situi "in un piano di vita superiore
alla volubile esistenza quotidiana". Guai a quelle persone
che si lasciano incollare solo alla polvere della terra, del tempo,
delle cose, e non sanno mai provare un guizzo di stupore,
un fremito di bellezza, un istante di tenerezza, un seme
di speranza, un momento di contemplazione, di quiete, di pace.

venerdì 13 gennaio 2017

La prima neve


2017 Mattino d'inverno in montagna - Acquerello

Che cos’è la neve? 
Un po’ di freddo, 
molta infanzia.
La presenza pura.


(Christian Bobin)

martedì 10 gennaio 2017

Inverno e vita



2017 - Notte d'inverno


" La nostra vita è un’opera d’arte 

– che lo sappiamo o no, che ci piaccia o no. 
Per viverla come esige l’arte della vita dobbiamo 
– come ogni artista, quale che sia la sua arte – 
porci delle sfide difficili da contrastare a distanza ravvicinata; 
dobbiamo scegliere obiettivi che siano ben oltre la nostra portata, 
e standard di eccellenza irritanti per il loro modo ostinato 
di stare ben al di là di ciò che abbiamo saputo fare 
o che avremmo la capacità di fare". 
(Zygmunt Bauman)

Ringrazio la mia amica Teresa
per questa citazione proposta su FB.

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