Orizzonte di luce - Acquerello 2016
“La vita – ha scritto Fernando Pessoa – è un viaggio sperimentale fatto involontariamente”.
Ogni mattina, involontariamente, stacchiamo il biglietto e viaggiamo, e la
nostra vita è lì, immersa in quel meraviglioso puzzle che cambia in ogni istante. Non è
un miracolo?
Ogni tanto bisognerebbe alzare gli occhi, come con una telecamera, non più piano
frontale, ma grandangolo, non più scorcio, ma panoramica. Alzare gli occhi, e godersi
lo spettacolo.
Perchè in quell’immenso mare di gente ci siamo tutti. C’è chi ne ha voglia, e chi non ne
ha. Chi è felice, e chi soffre.
E nessuno spicca più degli altri,
perché nell’enorme affresco
c’è bisogno dell’azzurro come del grigio,
dei toni accesi come di quelli sfumati.
La stessa telecamera, ogni tanto, bisognerebbe poi puntarla sulla nostra vita, su un
nostro risveglio: Sono le 7 del mattino, eccomi, sono io, mi vedo oggi che magari non
sto bene, che nulla va bene, e fuori è pure freddo eppure, incredibile, mi sto alzando,
metto le ciabatte, apro la fi nestra… anche oggi, nonostante tutto, indosso la vita. Non
ne ho motivo e lo faccio. Ho sfi dato la forza di gravità, e solo per questo dovrei essere
contento di me. (Massimo Orlandi in Fraternità di Romena "Ogni giorno" - 12-2005)