Mi farebbe piacere...

Ciao e benvenuta/o in questo Blog. Mi piacerebbe tu esprimessi un pensiero sul mio... mondo di colori. Grazie!

OSCILLARE

(Hermann Hesse)-"Già fin d'allora i sentimenti erano quelli che dovevano restare per sempre: l'incertezza del proprio valore, un continuo oscillare fra l'autostima e lo scoraggiamento, fra un idealismo al di sopra delle cose del mondo e un naturale appetito dei sensi, e come allora, anche cento volte più tardi ho visto quei tratti della mia natura talvolta come una spregevole malattia, talaltra come segno di merito."

sabato 31 dicembre 2011

Buon Anno 2012

Case abbandonate - Acquerello

Ci piaceva, negli anni giovanili, tra amici, muoverci insieme
lungo le valli e i pendii dei nostri splendidi monti.
L'esplorazione era continua, anche d'inverno,
quando la neve ci poteva mettere in grande difficoltà.
Non potevamo allora attrezzarci in modo adeguato,
ma non era certo quello un problema.
Bello invece condividere passi di fatica dentro una bellezza 
sempre nuova, magica se avvolta nel candido mantello nevoso.
Si scattava qualche foto, una era la piccola fotocamera, quando c'era, 
e le foto in bianco e nero non mancavano di fascino.
Da una di esse, che fissa poche e misere case abbandonate,
lungo la salita che da Casotto porta sull'altopiano di Asiago,
ho tratto spunto per questo acquerello eseguito lungo gli anni '90.
La carta è Vang, consigliata dal M° Otello e spesso utilizzata
in quegli anni intensi, percorsi da un profondo desiderio di colori.
Posso definirla 'opera acerba' ma è piaciuta molto a Sara,
che l'ha tenuta con sè per molti anni nei suoi vari spostamenti.
Anche per lei la valle e i monti sono un ambiente molto amato.
Lascio dunque qui, nel silenzio di questi luoghi, il mio augurio sincero:

 

giovedì 22 dicembre 2011

Il Natale è


 Villaggio dolomitico - Acquerello 1995

Una strada ghiacciata si muove sotto il pendio
che porta al piccolo, isolato gruppo di case.
Poco più oltre il fitto bosco di abeti,
fondale vivo, immerso nel blu profondo della sera.
La neve candida illumina il cammino.
Lassù una piccola chiesa propone l'incontro
con una Presenza che rinnovi la speranza
per un futuro diverso, a misura dell'Uomo.

"Non teme­re se Dio non sceglie la potenza, 
non te­mere l'umiltà di Dio,
così lontana dal­la luci della scena, dai riflettori, dai pa­lazzi; 
non temere questo Dio bambino 
che farà dei poveri i principi del suo re­gno. 
Non temere l'Amore." 

lunedì 12 dicembre 2011

Colori amici

 Sulla cima del monte - Acquerello 2004

Sabato pomeriggio ho avuto l'opportunità di visitare la Galleria Art.U' .
Insieme ad altri pittori esponeva l'amica Patrizia Anzolin, 
acquerellista di talento e soffittara pure lei.
A monte c'era il desiderio di ricomporre il piccolo gruppo
che nell'agosto del 2004 aveva deciso di regalarsi una vacanza
nelle Marche, per visitare una terra splendida 
da cui ricevere spunti rinnovati anche per i colori.
Per merito di quei giorni, nell'autunno dello stesso anno 
abbiamo allestito una collettiva, presso lo spazio espositivo 
'Serenissima Accademia Veneta', in Piazza delle Erbe, 
a ridosso della Basilica Palladiana.
Al nostro arrivo in galleria siamo stati accolti con gioia
e Davide Piazza ci ha illustrato con vivacità le opere esposte.
Alle 19 ci siamo recati in un piccolo locale lì vicino, PolentOne, 
e ci siamo gustati con soddisfazione un buon piatto di polenta e baccalà. 
In fin dei conti siamo Vicentini o... si?

venerdì 11 novembre 2011

11 11 11

In cammino - Acquerello 221011

Dedicato a chi inizia
un nuovo percorso
nel giorno che ricorda

mercoledì 2 novembre 2011

Luogo di colori silenziosi

Condino - Acquerello 251011
  
Non mi riesce di oltrepassare questo giorno senza mettere qui
il segno di un luogo del silenzio e di un'esperienza con i colori
che mi dice di non sprecare il tempo donato dalla Vita. 
"Tempus fugit"...  ce lo rammentiamo meglio oggi,
ricorrenza in cui si ritorna col pensiero e con il cuore
alle persone che sono passate Oltre. 
Le campane ora tacciono, ma ieri sera i loro rintocchi 
hanno scosso l'aria fino a tardi... "Memento homo..." 
Può dare fastidio soffermarsi sull'ineluttabilità della morte, 
si può tentare di negarla, di fingere che tocchi solo ad altri...  
Lo sento come un bene poter ancora visitare un Camposanto, 
si ripercorrono giorni propri nell'osservare i volti altrui, 
si muovono ricordi, sentimenti, affetti, 
può anche venire spontaneo ringraziare Dio 
e sussurrare una preghiera di pace.

sabato 22 ottobre 2011

100 e l'autunno

Tramonto rosso - Acquerello 091110 part.

100 sono gli amici che con il passare del tempo 
hanno deciso di fermare l'attenzione 
su questo mio mondo di colori.
Un bel numero e per questo mi piace 
non far passare inosservato il traguardo. 

Ma siamo in pieno autunno, il freddo e la pioggia 
sono decisi a farci dimenticare in fretta 
l'estate interminabile e splendida di quest'anno. 
Metto qui ancora un mio sogno autunnale dell'anno scorso, 
è stato un periodo in cui mi sono dedicato
con costanza alla ricerca sul paesaggio, 
quella che purtroppo, per vari motivi, ora non riesco a ritrovare.

domenica 16 ottobre 2011

Vento d'autunno

Tramonto d'autunno - Acquerello 2011

Il tempo dell'Autunno
porta il vento
che non ti aspetti.
Ascoltalo attento,
anche se ti scuote,
e lasciati condurre
in Terre sconosciute.
Vi potrai incontrare 
una parte di Te Stesso.

giovedì 6 ottobre 2011

Immersione nei colori del mondo

 Sensazioni d'autunno - Acquerello 051011


"... in grande tensione mi faccio strada attraverso i verdi, i grigi, 
passo dell'acqua sopra la montagna lontana, 
punteggio il rosso tra le foglie verdi, macchio di blu in mezzo.... 
Per quest'ora serale, per questa breve, ardente ora di pittura 
sul pendio sopra il nostro paese,
non sono più un ossservatore e spettatore della vita altrui,
non la invidio, non la giudico, non ne so niente,
ma sono immerso nella mia attività e innamorato del mio gioco, 
ugualmente affamato, ugualmente infantile, ugualmente coraggioso 
come gli altri nel loro. (1926)"

(Acquarelli - Hermann Hesse)

(Hermann Hesse - Acquarelli)

giovedì 15 settembre 2011

Oltre

Oltre il muro - Acquerello 2006

E' un tema, quello dell'Oltre, sul quale mi soffermo da molto tempo,
credo sia l'esperienza più densa di questi ultimi anni.
Contiene desiderio e timore, perfino il dubbio sul senso
di poter-dover cercare Oltre.
Ben marcato è davanti a noi un limite,
oltrepassarlo potrebbe essere vita nuova
oppure abbandono di certezze,
di radicamenti, di ancoraggi sicuri.
Eppure l'Oltre mi attira, forse per il fatto che se è pericolo
è pure una possibilità di vita altra.
Ma sto comprendendo che in ogni giorno si annida l'Oltre,
ne facciamo esperienza spesso senza nemmeno accorgercene.
E allora tutto diventa più semplice, alla fine è sempre lei, la Vita,
che ci trattiene di qua o ci conduce di là, Oltre il confine.
Del resto, quand'ero piccolo mi piaceva superare un muro,
mi portava nel bosco dei frati di Casa Vela,
una meraviglia in ogni stagione: alberi di ogni specie, fiori rari,
funghi e castagne e... piccola legna per la stufa!
Anche il convento di Condino è racchiuso entro alte mura,
lo proteggono dalla montagna sovrastante,
ma non impediscono la vista del bosco meraviglioso
che in autunno diviene una tavolozza indescrivibile.
Tina, invece, a Bagni Froy ci ha condotti in un'esperienza
molto bella e interessante di "Colori e Parole"...

Oltre - Acquerello e... 3 Agosto 2011

martedì 6 settembre 2011

Altri pensieri, altri silenzi


Colori nel silenzio è diventato colori in amicizia.
Ora ripenso a quei silenzi indotti da pensieri pesanti
e non dal vuoto che l'attenzione al respiro può indurre
per accompagnare alla quiete della mente e del cuore.
Il cuore non sia mai triste, il suo movimento senza fine,
- non perderà il Suo Amore quando avrà cessato di battere -
ha avuto inizio nel Mistero e in Esso troverà Pace.
I colori sono in silenzio, ora, aspettano con pazienza
che i pensieri prepotenti si stanchino di rovistare
in tane nascoste, sanno che la Luce risolverà ogni dubbio
ridonando a ciascuno il proprio timbro, il proprio sè,
quello che ha un nome e che vive in pienezza mentre
semplicemente afferma: eccomi, ci sono, sono io!


lunedì 29 agosto 2011

Cascate di colori


Il crepitio del fuoco, che nel fresco e piovoso mattino
saliva alle camere per confondersi col cigolio dei vecchi rubinetti,
non riuscivo proprio a connotarlo.
Solo affacciandomi al terrazzo e osservando il fervore dei volontari,
piccoli e grandi, intenti a preparare le braci per la grigliata di Ferragosto
sono arrivato a comprendere che la Festa aveva avuto inizio
mentre il fumo, misto alla nebbia, entrava subdolo a profumare le Case.
Nuovi colori mutuati dall'acqua, nuove sensazioni di benessere,
misura di un sentire condiviso che assicurava a tutti
un passaggio sicuro in fraternità e allegria.
Applausi ripetuti, vociò diffuso e scuotimenti collettivi
hanno strappato commozione e gioia,
sciolto grumi di vita e riaperto vie nel fluire quotidiano.

Impresse sono ora solo immagini di una rete verde,
appese ad essa le cascate di colori,
mosse dal vento, inondate di sole, ammirate e apprezzate,
testimoni di un percorso partecipato, breve, intenso.

Ancora un 'miracolo', lassù, a Bagni Froy,
nel silenzio dei boschi severi,
dentro un gioco di vita nascosto e pulsante.
Ieri, oggi... domani?

giovedì 21 luglio 2011

Mare Nostrum

Rosapineta - Acquerello 150711

Senza alcuna pretesa di esclusione...
solamente per dire di un percorso di anni,
di passi ripetuti a calcare la sabbia
umida e fresca bagnata dal mare
o arrabbiata e bollente nelle ore di fuoco.
Di giochi e di corse, di lotte con le onde,
di risate allegre e spensierate, di castelli,
di passeggiate belle, conchiglie permettendo,
di pomeriggi beati ad attendere ombre,
lunghe, accompagnate dal volo dei gabbiani.
Una vita, tante vite, colori accesi e persistenti,
sentimenti cresciuti in esperienze condivise,
ora sostegno di un cammino che continua.

venerdì 1 luglio 2011

La Montanina

La Montanina - Acquerello 060611

Appare splendida nella guache, ed è ancora integro il fascino “fogazzariano” che l’ha resa celebre negli anni. Spagnolo fissa con emozione e cura la villa di Antonio Fogazzaro nell’essenza della sua luce, nella vivacità di un colore che gli anni prima hanno corroso e oggi la fantasia sostituisce, nell’architettura salda che la distingue. Emergono a dominare lo spazio pittorico nell’alzarsi dell’insolita facciata piena di luce, per le forti colonne, il grande portale rosso e i ripidi tetti dipinti d’azzurro. I diversi cromatismi cedono la loro luminosità al cielo e la pennellata, di questa realtà ricostruita, raccoglie poeticamente ogni forma vitale. Il prato erboso freme di verdi e di gialli; entrano in dialogo per l’azzurro cancello, l’asimmetrico tronco spoglio e gli alberi dipinti di rosso, di bruno, di verde e giallo, nel costruire, contro il fondo della villa Montanina, l’“opera”, in omaggio alla terra di Velo d’Astico.

(Maria Lucia Ferraguti - Vicenza, estate 2011)

lunedì 20 giugno 2011

Passi che disegnano percorsi


Percorso mattutino - Acquerello 181110 part.

Nel mattino ancora umido
per le brume della notte,
con passo appena incerto,
mi affaccio nuovamente
al mondo dei colori.

venerdì 27 maggio 2011

Sotto l'albero di Giuda


In questi giorni il post sull' esperienza primaverile dell'anno scorso a Venezia ha raggiunto la vetta dei + osservati. Per questo mi sembra bello aggiungere un ulteriore tocco di colori. Bianca si è affidata a me d'istinto lassù a Condino. Anche il mio percorso per arrivare alla 'scena' si è tinto molto di emozioni.
Cito alcuni passi del libro, lo merita soprattutto per il tema che affronta e per il messaggio forte che contiene affinchè la donna sia rispettata e amata, nella consapevolezza che qualsiasi violenza subita rimane impressa nel corpo e nell'anima per tutta la vita.

"Cosa si raccontavano le donne quando al mio arrivo tacevano e con una mano mi invitavano ad uscire dalla stanza? O quando d’estate si mettevano in cerchio all’ombra dell’albero di Giuda e ricamando o facendo la calza parlavano e parlavano e quando noi bambini ci avvicinavamo, « Andate a giocare più in là », ci dicevano.

Mossa dalla voglia di sapere, inventai diversi stratagemmi per ascoltare.
Riuscii persino a salire sul secolare albero di Giuda passando dal terrazzo della mia casa, i rami colmi di fiori rosa sanguigno in primavera, lasciavano posto, d’estate, a una miriade di foglie rotonde di un verde delicato. Ed è così che venni a conoscenza di cose che scatenarono in me mille domande a cui nessuno voleva rispondere.
Nascosta tra i rami del grande albero, aspettavo l’arrivo delle donne. Venivano alla spicciolata, ognuna portava una sedia ed un lavoro nascosto in un telo, si sedevano sempre allo stesso posto, un ultimo sguardo al mondo, poi chinavano la testa, con cura sacerdotale aprivano la tela, accarezzavano il lavoro già fatto e via a sferruzzare o a ricamare con ritmo cadenzato come mosse da un motore."

domenica 8 maggio 2011

Erano in cammino

Luci del tramonto - Acquerello 190307

... erano in cammino
discorrevano e discutevano insieme...
 si accostò e camminava con loro...

"Resta con noi perché si fa sera
 e il giorno già volge al declino."

...entrò per rimanere con loro.
prese il pane, disse la benedizione,
lo spezzò e lo diede loro.
Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero.

Luca 24, 13-32

Spezzarsi, aprirsi.... per farsi riconoscere!




sabato 7 maggio 2011

Una rete intrecciata al mondo

la rete non è uno strumento ma un ambiente. Un ambiente di vita che non deve essere un luogo parallelo al reale ma solo una dimensione della nostra esistenza. Il problema vero oggi è che si addebita alla comunicazione digitale una sorta di scissione tra reale e virtuale e di conseguenza la creazione di due etiche. È un concetto molto rischioso perché crea una spaccatura tra l'esperienza che l'uomo ha di sé in rete e quella che ha nella normale vita quotidiana. Invece, la tecnologia, che oggi sta nel taschino o nel palmo di una mano, va integrandosi sempre più nella nostra vita. L'accesso a internet è immediato e consueto. Lo si consulta per cercare una strada o per avere le ultime notizie. Gli strumenti della comunicazione digitale si alleggeriscono per integrarsi nella vita di relazione. Non ci può essere più un atteggiamento di schizofrenia perché la rete non è un mondo a parte, ma solo uno dei tanti contesti di vita. Il problema, insomma, non è vivere bene in rete, ma vivere bene al tempo della rete.
Intervista di Fabio Colagrande al gesuita Antonio Spadaro 
(©L'Osservatore Romano - 2 marzo 2011)

mercoledì 20 aprile 2011

Luci e ombre


Luci e ombre del tramonto - Acquerello 131010 part.

"...
"VOI SIETE LUCE!"
Una delle più belle definizioni dell'uomo.



E non dice: voi dovete es­sere, sforzatevi di diventa­re,
ma voi siete già luce.
La luce non è un dovere ma il frutto naturale in chi ha re­spirato Dio.
La Parola mi assicura che in qualche modo misterioso e grande,
grande ed emozionante, noi tutti, con Dio in cuore,
siamo luce da luce... "
 
BUONA PASQUA!

giovedì 7 aprile 2011

Il trenino emozionato


Oggi ho ricevuto un altro bel regalo.
L'amica Sofia mi ha invitato in Biblioteca
per far incontrare con i colori ad acquerello
gli alunni di una classe di Scuola Elementare.
Le insegnanti li stanno accompagnando
da tempo in un progetto interessante
che ha l'obiettivo di far prendere coscienza
delle diverse emozioni che proviamo.
Il percorso: "dalle parole ai disegni e ai colori".
Ancora ho potuto toccare con... pennello
come nei colori si nasconda
quella straordinaria magia
che fa accendere forti emozioni.
GRAZIE BAMBINI ARTISTI!!!

















sabato 19 marzo 2011

S.Giuseppe

Gabbiani in volo - Acquerello 291110

Ho scritto altrove di quanto io mi senta 'legato'
a questo giorno dedicato a S.Giuseppe.
E' quindi impossibile non mettere qui oggi,
con gioia, un po' dei miei colori.

venerdì 4 marzo 2011

SI

Nebbie autunnali - Acquerello 290910 part.

SI: due lettere che messe insieme assumono un significato inconfondibile. Qui le intendo come disponibilità all'Essere e alle cose, secondo la radicale 'legge' dell'Amore.
Si contrappone ai tanti NO che si ripetono lungo lo scorrere dei giorni. Anche il no è chiarissimo e se a volte capita di usarlo egoisticamente, può altrimenti sorreggere un forte impegno per la difesa di valori irrinunciabili.
Si sa che con il passare degli anni il cervello - e non solo - va in perdita e la confusione (nebbia!) aumenta al punto da far sorgere qualche interrogativo di troppo...
Ciò nonostante quello cui aspiro e in cui desidero continuare a sperare è di non perdere mai la fiducia e il coraggio per continuare a dire SI alla Vita in modo incondizionato. Non la considero una scelta tanto facile, affido quindi al domani possibilità di luce, colori di... 'nebbie autunnali' permettendo!

Nebbie autunnali - Acquerello 290910 part.1

lunedì 14 febbraio 2011

I colori dell'Amore

Dopo il vento della notte - Acquerello 261010 part.

Distribuiti a caso, si potrebbe insinuare,
distinti e separati in parte,
indefiniti o aggressivi,
troppo diluiti a volte e appena percepibili,
confusi spesso e mescolati,
trasparenti e luminosi
se disponibili all'acqua,
teneramente espressivi
se affidati alla brezza leggera dello Spirito.

lunedì 7 febbraio 2011

Contrà Scura

Poesie di Elena Fabrello

Ieri sera Elena è arrivata col suo libretto di poesie
che mostra in copertina i miei colori.
Il ricavato della vendita va a sostegno del Progetto Ludico-Sportivo
che l'Associazione Contro l'Esclusione sta attuando nell'area dell'Alto Vicentino.


Solo ora rifletto sul fatto che qualcuno potrebbe sentirsi... escluso
a causa di una poesia in dialetto veneto.
Chiederò dunque ad Elena la sua 'traduzione'
che permetta una sicura comprensione del testo.

Nel frattempo azzardo io:

DILUVIO
Pareva che arrivasse
un altro diluvio universale.
Il mondo è ribaltato
e nemmeno i più vecchi
sanno dire da dove arriverà la pioggia:
se dalla Cingèla o dal Priaforà. (monti)
A volte c'è sabbia sulle strade
a volte cenere
sputata dal ventre della terra arrabbiata.
Tutti aspettano la fine di questo mondo
e scommettono su come sarà.
Se con fulmini di acqua o di fuoco
o alluvioni o caduta delle stelle.

Io aspetto la solita Parussola (uccellino)
che anche stamattina
è ritornata
a portarmi un ramoscello di Ontano.

lunedì 24 gennaio 2011

Auguri-grazie

Via Riello - Acquerello 181205


Mi piace molto lo scritto che segue
 e quindi lo accompagno volentieri
 a colori invernali della mia via.

"E’ per me un privilegio farvi gli auguri
perché questo gesto mi libera,
mi dà ottimismo, mi fa sentire importante nel dire a ognuno:
“Che tutto il bene sia con te”.
È questo il bello! Nello scambiarci gli auguri non si pensa ai bilanci da fare di nessun tipo, non ci sono valutazioni di merito, non sentiamo la fatica e la paura delle scelte qualunque esse siano.
Questo gesto ci porta fuori dagli schemi entro i quali siamo abituati quotidianamente a vivere sul lavoro, a scuola, in famiglia e ci allontana dalle preoccupazioni derivanti da un litigio, da una malattia, da un abbandono.
Anche se non so cosa potrò fare, anche se non ti conosco o non t’incontrerò più, grazie a questo piccolo gesto mi sento partecipe della “tua felicità futura”.
Prevale la ricerca di un “benessere comune” con la consapevolezza che accendere negli altri la speranza è faro e luce per il mio agire. E la risposta che ci aspettiamo e che diamo è scontata: “Grazie!”.
Il ringraziarci reciproco e collettivo, il sincero rendere grazie ci fa star bene, ci fa sentire a posto con noi stessi e con gli altri, ci fa dire, con umiltà, che abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare ma nello stesso tempo ci invita a migliorare.
Sentiamo dentro di noi un qualcosa che ci dice: “Posso fare di più .. e me l’hai detto tu caro amico.
Con i tuoi auguri m’inviti alla speranza, dai vigore alla mia voglia di vivere, mi chiedi di esaltare i miei talenti e le mia capacità ed io con il mio grazie ti confermo che farò di tutto per esaudire il tuo desiderio, per raggiungere ciò che mi stai augurando”.
Tanto è facile banalizzare questi gesti quanto difficile è perseguire questi scopi. Ancora una volta affidiamoci al cuore. Pensando al cuore noi diamo sempre per scontato che ogni secondo pulsa e non consideriamo mai il suo battito, un movimento banale e monotono perché sappiamo che ci mantiene in vita.
Proviamo allora a farlo lavorare, nelle sue due fasi, anche in un altro modo lasciandogli dire ad ogni battito:
 “Auguri-grazie; auguri-grazie e ancora auguri-grazie”;
ne abbiamo bisogno!"

Pompeo Viganò - Vicepresidente Fondazione S. Ignazio in Fractio Panis Gennaio 2011 – VSI TN

lunedì 17 gennaio 2011

Passi d'ombra e di luce


Cimego W 1940 - Acquerello 250910 part.

Cimego è un paese appena discosto da Condino,
4 passi si può dire, dove si incontrano altre belle atmosfere,
rarefatte ormai se non addirittura scomparse altrove.
Lungo questa via ho camminato con gioia
e con sguardi curiosi intenti a cogliere
segni di bellezza per me sempre nuovi e amati.

Non mi misuro spesso con altre vie
che non sia la mia Via Riello,
pure lei abbandonata però da troppo tempo.
La sua legittima protesta è fatta nel silenzio,
affidata soltanto alle luci del giorno e ai suoi colori
perchè sa che ad essi fatico davvero a resistere.
Non tarderò molto a ritornare a lei, credo.
Nel frattempo passeggio qui
e mi regalo un chiaroscuro d'eccezione.

venerdì 14 gennaio 2011

Qui e ancora nel silenzio condinese





 

ACCOGLIERE NON E' PER PRIMA COSA
APRIRE LE PORTE DELLA PROPRIA CASA,
MA APRIRE LE PORTE DEL PROPRIO CUORE
E PERCIO' DIVENTARE VULNERABILI.
(Jean Vanier)

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