Mi farebbe piacere...

Ciao e benvenuta/o in questo Blog. Mi piacerebbe tu esprimessi un pensiero sul mio... mondo di colori. Grazie!

OSCILLARE

(Hermann Hesse)-"Già fin d'allora i sentimenti erano quelli che dovevano restare per sempre: l'incertezza del proprio valore, un continuo oscillare fra l'autostima e lo scoraggiamento, fra un idealismo al di sopra delle cose del mondo e un naturale appetito dei sensi, e come allora, anche cento volte più tardi ho visto quei tratti della mia natura talvolta come una spregevole malattia, talaltra come segno di merito."

venerdì 11 gennaio 2019

Fantasie invernali


2019 Paesaggio invernale - Acquerello

Così posso intitolare questo post se mi guardo intorno.
Il cielo è di un azzurro chiaro appena velato di grigio,
anche stasera le stelle punteggeranno il blu profondo
della notte che veglierà serena il nostro sonno.
Mi stupirò, forse, quando arriverà la neve, per ora
osservo foto e video che la mostrano nel nostro Sud,
mentre qui al Nord la siccità persiste, il vento l'aiuta.
Ma non rinuncio ad addentrarmi nei miei inverni montani,
là percorro con il pennello sentieri che sono ancora aperti
e mi portano dentro il bosco fino ai piedi della montagna.
Il freddo non lo percepisco, sono semmai beatamente
immerso nell'atmosfera accogliente delle mie stanze,
ma non sono certo avulso dal mondo che rappresento,
anzi, il pennello e i colori in ricerca mi spingono "fuori".
E ritorno fanciullo, quando nella neve cercavo e seguivo
impronte, qualcuna conosciuta, altre che mi interrogavano
e alle quali non sapevo rispondere. Solamente una volta,
ai piè del bosco oltre la casa della zia Berta, in Salgarola,
apparve una splendida volpe, immobile e vigile, timorosa
ma attirata dal verso acuto delle galline del pollaio di Toni.
Tempi altri, tempi fuori dal mondo d'oggi, mai dimenticati.

domenica 6 gennaio 2019

Fredde notti d'inverno


2019 Sul far della notte

Scende veloce la notte in questi primi giorni dell'anno.
Ascolto l'aria piuttosto fredda mentre chiudo le imposte
e mi guardo intorno per incontrare segni d'inverno.
Il cielo è stellato - la sua immensità a volte mi spaventa -
la neve non si fa vedere, non piove, e sull'Altopiano
il vento ricompare e con lui l'apprensione degli abitanti.
La stagione è secca e c'è il pericolo di incendi,
ma su ogni cosa, all'imbrunire, cala denso il silenzio.
Io mi concedo ai colori, ne sento già la mancanza;
così affido alla fantasia la nascita del primo paesaggio.

domenica 23 dicembre 2018

Arrivederci Autunno


2018 Autunno nel bosco - Acquerello

Un autunno come quello di quest'anno credo ce lo ricorderemo in molti, purtroppo anche, e forse soprattutto, per l'inferno che si è scatenato su molti luoghi della Montagna Veneta a fine ottobre. E' bello tuttavia sentire e vedere come moltissime persone e associazioni ed Enti siano fortemente determinati a porre riparo quanto prima al disastro accaduto.
Mi soffermo ora comunque sulla bellezza di una stagione che si esalta ogni anno donandoci una tavolozza di colori a dir poco incredibili. Perché sono convinto da sempre - ne sto facendo tuttora esperienza - che la via della Bellezza può essere per tutti un cammino non solo meraviglioso ma anche salvifico. E' stata la foto dell'amico blogger Alex di Rovereto, che mi ha sollecitato fortemente, l'ho sentita immediatamente in sintonia con la mia visione del bosco autunnale, quando tinte e toni cambiano in continuazione fino a costruire un insieme sconosciuto alle altre stagioni. Saluto così la stagione più vicina alla mia indole di colorista, le do il mio arrivederci affettuoso con la speranza che altri stimoli mi permettano di rimanere in contatto con lo spirito creativo cui sono debitore consapevole, anche se a volte distratto e un po' ingrato. Ci sono periodi in cui purtroppo non riusciamo a rispondere in modo adeguato e con riconoscenza ai doni che la Vita ci offre. Fondamentale tuttavia è non perdere la speranza e voler credere che il "nostro cammino" è lì che ci aspetta, sempre!

sabato 15 dicembre 2018

Colori d'acqua


2018 Il torrente Posina - Acquerello

Sono trascorsi più di 10 anni dall'ultima volta
in cui ho percorso la vecchia Strada degli Stancari che collegava il nostro territorio con la Val Posina prima della costruzione dell'attuale strada provinciale. Avevo scattato allora
qualche foto, una è diventata motivo per confrontarmi con un tema (corsi d'acqua) 
che affronto molto raramente.
#landscape #acquerello

giovedì 6 dicembre 2018

Colori del silenzio


2018 Tramonto in montagna - Acquerello

Mi soffermo volentieri per incontrare parole che arrivano da lontano.
Mi piace raccogliere la riflessione che su di esse viene fatta da chi studia
da una vita per comprendere e per condividere poi la conoscenza.
In questo tempo, in particolare, trovo che sia necessario ascoltare
con attenzione e mettere a confronto le parole con la realtà attuale.


"Il silenzio è mitezza quando non rispondi alle offese e lasci a Dio la tua difesa. Il silenzio è pazienza, quando soffri senza lamentarti, non cerchi consolazioni umane, attendi che il seme germogli. Il silenzio è umiltà, quando taci per lasciar emergere i fratelli e lasci ad altri la gloria dell'impresa. Il silenzio è fede quando non cerchi comprensione e rinunci alla gloria personale perché ti basta essere conosciuto da Dio." 
Così scriveva nel 1581 s. Giovanni della Croce, grande mistico e scrittore spagnolo. Il suo canto del silenzio ovviamente ben si coniuga con la «mistica» che - come nella parola «mistero» - ha alla radice un verbo greco che significa «tacere».
Vorrei porre l'accento sui «colori» del silenzio che il santo riesce a far brillare. C'è innanzitutto la mitezza che emerge dal tacere le risposte acri, sarcastiche, vendicative. C'è la pazienza che affiora dal reprimere il lamento emesso per ottenere comprensione e per diventare il centro dell'attenzione dell'altro. Soffrire in silenzio è affidare solo a Dio il proprio dolore sapendo che egli «le nostre lacrime nell'otre suo raccoglie, scrivendole poi nel suo libro» (Salmo 56, 9). Il silenzio è anche il grembo dell'umiltà perché il prepotente ha sempre una parola in più degli altri e il superbo fa rimbombare la sua voce in modo stentoreo così che essa domini e riveli la grandezza di chi la emette. E, infine, la fede è silenziosa perché è intimità con Dio. Ed è bellissima la frase, di sapore paolino (leggi Galati 4, 9), con cui Giovanni della Croce conclude la sua lode del silenzio: «Ci basta essere conosciuti da Dio!».

lunedì 26 novembre 2018

Autunno nel bosco silenzioso


2010 Dopo il vento della notte (part.)

Osservo sempre con attenzione tutto quanto mi circonda,
esco volentieri dalla mia mente, abbandono senza rimpianti
i miei pensieri vecchi, soprattutto quelli che accompagnano
i momenti meno facili in cui ognuno, lungo il percorso della vita,
è costretto ad imbattersi e di conseguenza deve affrontare.
Uscire si può, anzi è fortemente consigliato dai molti studiosi
che generosamente mettono a nostra disposizione le conoscenze
acquisite nel tempo con grande impegno, fatica e... incomprensioni.
Osservo e ascolto, perchè nel silenzio della stagione autunnale,
ai margini del bosco che sta velocemente spogliandosi dei colori,
con il vento freddo e dispettoso del nord che schiaffeggia la valle,
le voci che sussurrano e i rumori sommessi costruiscono via via
un'armonia sonora naturale che è impossibile descrivere.
E' quello che capita con i colori, un conto è parlarne e spiegare,
un conto è prendere in mano il pennello e affidarsi all'intuito.
Io posso ancora dipingere, grazie a Dio, ma ho anche l'opportunità
di accompagnare gli amici che sono con me da anni e chi desideri
concedersi la gioia della ricerca pittorica con la tecnica dell'acquerello.
Il bosco sa entrare nel silenzio, anch'io spesso lascio cadere le parole.
Se la musica è la più alta e completa espressione dell'animo umano,
la pittura si avvicina moltissimo all'arte musicale, entrambe sanno
offrire a chi le frequenta una visione di luce, uno spiraglio di paradiso.

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