Mi farebbe piacere...

Ciao e benvenuta/o in questo Blog. Mi piacerebbe tu esprimessi un pensiero sul mio... mondo di colori. Grazie!

OSCILLARE

(Hermann Hesse)-"Già fin d'allora i sentimenti erano quelli che dovevano restare per sempre: l'incertezza del proprio valore, un continuo oscillare fra l'autostima e lo scoraggiamento, fra un idealismo al di sopra delle cose del mondo e un naturale appetito dei sensi, e come allora, anche cento volte più tardi ho visto quei tratti della mia natura talvolta come una spregevole malattia, talaltra come segno di merito."

lunedì 13 agosto 2018

Colori della Val Pellice


2018 Boschi della Val Pellice - Acquerello

L'entusiasmo di Sara figlia per l'esperienza vissuta
l'anno scorso in Casa Payer (Val Pellice, Piemonte),
ha creato in noi la convinzione che valeva la pena
di partire in direzione della lontana Val Pellice.
E' così che Cate ed io ci siamo mossi verso una terra
che conoscevamo soltanto per essere stata teatro
di scontri, in diverse campagne, tra Valdesi e Savoia.
Ci siamo incontrati con persone che provenivano
da città diverse dell'Europa: inglese, francese,
tedesco e italiano si intrecciavano volentieri
in racconti fitti, dove il desiderio di conoscersi
nei nomi e nelle esperienze di vita superava
di gran lunga le comprensibili difficoltà comunicative.
Siamo testimoni di come l'amore per un luogo
trasformato in Casa di ospitalità sia capace
di abbattere barriere e di coinvolgere persone.
Anche il cibo allora è segno di uno stile di vita che affonda
le radici in ideali di rispetto e di fratellanza universali.

lunedì 30 luglio 2018

Venezia 1998


1998 Venezia - Acquerelli


1998 Venezia laguna - Acquerello

L'attesa, lungo il percorso che la vita ci dona, può rappresentare
semplicemente la speranza che un desiderio si avveri,
che qualcuno risponda volentieri alle nostre aspettative,
che, insomma, qualcosa di buono succeda prima o poi.
Attendere contiene tuttavia una tensione, "tendere a...",
che richiede azione, volontà di essere e di fare.
Può succedere che l'attesa si protragga nel tempo
fino a far scomparire del tutto anche il desiderio.
Può invece capitare che la persona che ti sta accanto
e ti conosce bene, assuma lei l'iniziativa per spingerti
alla scelta che da solo, magari, non ti riesce di fare.
E' successo così, quel 3 agosto 1998, quando di buon mattino
Caterina mi ha accompagnato alla stazione del treno di Thiene.
Con sulle spalle lo zaino Invicta, mi son trovato in viaggio
verso Venezia. Mi aspettava una settimana straordinaria
di acquerello en plein air proposta dalla Scuola Internazionale
di Grafica. Ancora la definisco la settimana più pazza
della mia vita, porto in me il segno di un'avventura incredibile!

martedì 3 luglio 2018

Ritratti emozionati


2018 Risata - Acquerello giugno 20


"il volto è qualcosa che posso fotografare, illustrare, ricordare. 
Ma è allo stesso tempo qualcosa di irriducibile, 
qualcosa che comunica un di più inafferrabile. 
Se vedo qualcuno che piange, che ha paura, che gioisce, 
non potrò mai riconoscere l’essenza, 
posso solo “contemplare”, entrare in relazione, 
sentirne la profonda responsabilità"

(Emmanuel Lèvinas)

giovedì 3 maggio 2018

UrbinoInAcquerello


2017 Inverno sull'altopiano di Asiago

Un passo dopo l'altro e gli anni appesantiscono
la bilancia della Vita. Ma i giorni memorabili
irrompono sempre, puntuali, non importa come,
semplicemente non si cancellano in alcun modo.
E' così segnata, la nostra vita, che rischiamo
di fare confusione, di non distinguere al meglio,
di sbilanciare i ricordi o di cambiarne il colore.
Ma la strada continua e gli appuntamenti pure.
Ora mi guardo indietro, solo ieri ripartivo da Urbino,
insieme a Cate, dopo un'esperienza forte nei colori e nell'arte.
La volevo collegata vivamente al viaggio di nozze in Assisi,
meta di riferimento molte volte, anche con i nostri figli,
punto di partenza per altre importanti avventure.


In visita alla mostra collettiva di 556 acquerellisti!

 Loggia del Palazzo Ducale

martedì 24 aprile 2018

2018 Festival Urbino in Acquerello


2017 Inverno sull'Altopiano di Asiago

Mi son preso un breve tempo di riflessione
prima di aderire alla proposta fattami da Rosalba Perucchini
di partecipare alla terza edizione di UrbinoinAcquerello.
Ho valutato alcuni soggetti possibili e poi ho scelto
di ispirarmi ad una foto di Adriana Benetti Longhini
che ringrazio di cuore per le splendide immagini
dell'Altopiano di Asiago che di continuo condivide
con il vasto pubblico per amore verso una terra unica.
Lassù il profondo silenzio tenta di mitigare ferite
di guerra che non guariscono mai del tutto.


martedì 17 aprile 2018

Nel bosco fitto, con l'acqua e con il sole


2018 Bosco in primavera - Acquerello

Oggi la giornata registra un aumento della temperatura,
il sole si impegna per prendere il sopravvento
ma le nuvole spesso ritornano a nasconderlo.
E' così che la primavera si vede solo a sprazzi
e si percepisce appena attraverso l'aria umida, 
soprattutto la mostrano gli alberi sparsi
che punteggiano di bianco i boschetti circostanti
e i fiori di tarassaco che illuminano praticelli vaghi
facendo da cornice viva anche alle strade trafficate.
La fascia verde delle nuove foglie sta modificando
il colore bruno e grigio delle montagne, lo si nota
benissimo percorrendo la valle, è come se il colore
si stesse arrampicando, diretto, con pazienza
ma con naturale costanza, alla conquista delle cime.
Si, una nuova stagione rinasce, comunque,
ed offre a noi, che viviamo nel tempo, la possibilità
di percepire - appena - un sentimento di eternità.

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