Mi farebbe piacere...

Ciao e benvenuta/o in questo Blog. Mi piacerebbe tu esprimessi un pensiero sul mio... mondo di colori. Grazie!

OSCILLARE

(Hermann Hesse)-"Già fin d'allora i sentimenti erano quelli che dovevano restare per sempre: l'incertezza del proprio valore, un continuo oscillare fra l'autostima e lo scoraggiamento, fra un idealismo al di sopra delle cose del mondo e un naturale appetito dei sensi, e come allora, anche cento volte più tardi ho visto quei tratti della mia natura talvolta come una spregevole malattia, talaltra come segno di merito."

giovedì 21 febbraio 2019

Il frutto della Speranza


2019 Margherite - Acquerello

Viaggiamo da soli per buoni tratti della nostra esistenza.
Ma può succedere di incontrarsi tra persone che si percepiscono,
a volte senza saperne dare una spiegazione precisa, 
con una intensità e continuità tali da far decidere
per un cammino che contiene in sè i germi del "per sempre".
La promessa non è una garanzia, è piuttosto un atto di fiducia.
E può scaturire e rinnovarsi nel tempo ad una condizione:
che non ci si dimentichi mai, nemmeno per un breve tratto,
che a sostenere tale decisione è una virtù, la Speranza.
All'altro capo del filo fa capolino, altrimenti, una sensazione
di fallimento e di non senso che noi chiamiamo "disperazione".
Aggiungo: beate le persone che hanno ricevuto il dono dei Figli.
Le margherite sono per il compleanno di Sara, figlia grande,
esprimono pure riconoscenza, dal cuore, a mamma Caterina.

domenica 10 febbraio 2019

La luce del bianco


2019 - Tramonto invernale sull'altopiano (part.)

In questo periodo la neve si è fatta vedere con una certa continuità
sui nostri Altopiani, per la gioia degli sciatori e di chi vive del lavoro stagionale.
La terra ha ricevuto un nutrimento d'acqua che mancava ormai da troppo tempo,
quando il vento, invece, aveva seminato strage tra gli alberi delle folte abetaie.
Le immagini che mi incantano si susseguono in continuazione sul web,
molti amici immortalano paesaggi e atmosfere che tolgono il fiato.
Tanta magia non è facile da trasformare in acquerello, e tuttavia
non posso non tentare di ricreare, in modi diversi e ripetuti,
le sensazioni che provo e alla cui intensità mi affido.

sabato 2 febbraio 2019

Candelora dentro l'inverno


2019 Nella montagna innevata - Acquerello

Oggi pomeriggio, quando il calendario ci ricorda
la Candelora, festività della Luce e un proverbio veneto
(Quando vien la Candelora de l'inverno semo fora, 
ma se piove e tira vento ne l'inverno semo drento ...)
ho accolto lo stimolo della neve che ha tuttavia ceduto
il passo ad una pioggia insistente favorita da temperature miti.
Credo che la velocità di esecuzione sia derivata dal timore
di cedere, come spesso, al bisogno grafico, al dettaglio,
impedendo così lo sfogo possibile nella libera creatività dell'acqua.
Il paesaggio risulta piuttosto strano, ma per ora mi va bene.

Ancora ricorro ad Hesse che in "Acquarelli" così si esprime:

"Bagnato su bagnato, ardente di felicità, ardente di tensione,
passavo avido il pennello sul foglio... intingevo frettoloso
il pennello nel bicchiere dell'acqua tinta di rosso-blu...
per un'ora buona non ci fu alcuna interruzione, alcuna pausa,
alcun ragionamento, alcun ritorno in me stesso...
Non c'era al mondo cosa più bella, cosa più importante,
più appagante che dipingere, tutto il resto erano 
stupidaggini, perdita di tempo, inutile affaccendarsi.
Meraviglioso era dipingere, delizioso era dipingere!"

martedì 29 gennaio 2019

In montagna con la neve


2019 Pomeriggio d'inverno - Acquerello

Quasi fosse una risposta al mio desiderio non espresso,
mentre con pazienza mi affidavo alla ricerca, sulla carta,
di un paesaggio di montagna immerso nell'atmosfera
di un pomeriggio invernale, è arrivata improvvisa lei, la neve.
 Me ne sono accorto per caso, tra una pennellata e l'altra.
Cate poco prima mi rassicurava che non era per niente
freddo e mi portava ad esempio suor Lina, uscita 
per il giornale con una semplice giacca sulle spalle.
Conoscendo bene quanta influenza abbia la componente
"cielo" con cui sono solito concludere lo studio di paesaggio,
ho interrotto il mio acquerello e subito ho cominciato
a scattare foto dalle finestre aperte su Piazza 29 Aprile
e su Via Riello. La magia della neve è presente nelle immagini
catturate, l'acquerello invece è rimasto lì, in attesa. 
Deciderò domani per il cielo, anche attingendo all'emozione
che sempre sa donarmi generosamente la neve vera.
28 gennaio, mattina: il bianco della neve entra ancor più
nel paesaggio invernale che immagino con un cielo grigio,
ma non plumbeo, semmai in sintonia con i monti lontani.

venerdì 25 gennaio 2019

Bellezza sempre nuova


2019 Boschi d'Autunno - Acquerello

Muovo i miei passi lungo un percorso che conosco a memoria,
l'unica via, fuori dal Centro, con un bel marciapiede che permette
di camminare in maggior sicurezza, potendo così dedicarsi
all'osservazione attenta delle forme e dei colori di cui è ricca
questa nostra terra di valle aperta ai piedi degli altopiani.
Le stagioni scandiscono colori diversi ed è l'Autunno che sfoggia
con soddisfazione la sua livrea sontuosa, impossibile da imitare.
Eppure il desiderio di catturarla non desiste. E nelle mie foto
tento di racchiudere luoghi e momenti che non finiscono mai
di stupirmi per l'insita capacità di rinnovarsi e di ammaliare
a seconda del tempo, della luce, dell'atmosfera, dell'ora...
Più tardi, nei giorni, ripercorro quei momenti e nuovamente
incontro sensazioni, pensieri, emozioni, particolari stimolanti
che talvolta decido di assecondare con l'ausilio dei miei colori.
Credo che la sfida continuerà e non sarò io ad interromperla...

venerdì 11 gennaio 2019

Fantasie invernali


2019 Paesaggio invernale - Acquerello

Così posso intitolare questo post se mi guardo intorno.
Il cielo è di un azzurro chiaro appena velato di grigio,
anche stasera le stelle punteggeranno il blu profondo
della notte che veglierà serena il nostro sonno.
Mi stupirò, forse, quando arriverà la neve, per ora
osservo foto e video che la mostrano nel nostro Sud,
mentre qui al Nord la siccità persiste, il vento l'aiuta.
Ma non rinuncio ad addentrarmi nei miei inverni montani,
là percorro con il pennello sentieri che sono ancora aperti
e mi portano dentro il bosco fino ai piedi della montagna.
Il freddo non lo percepisco, sono semmai beatamente
immerso nell'atmosfera accogliente delle mie stanze,
ma non sono certo avulso dal mondo che rappresento,
anzi, il pennello e i colori in ricerca mi spingono "fuori".
E ritorno fanciullo, quando nella neve cercavo e seguivo
impronte, qualcuna conosciuta, altre che mi interrogavano
e alle quali non sapevo rispondere. Solamente una volta,
ai piè del bosco oltre la casa della zia Berta, in Salgarola,
apparve una splendida volpe, immobile e vigile, timorosa
ma attirata dal verso acuto delle galline del pollaio di Toni.
Tempi altri, tempi fuori dal mondo d'oggi, mai dimenticati.

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