La Montanina - Acquerello 060611
Appare splendida nella guache, ed è ancora integro il fascino “fogazzariano” che l’ha resa celebre negli anni. Spagnolo fissa con emozione e cura la villa di Antonio Fogazzaro nell’essenza della sua luce, nella vivacità di un colore che gli anni prima hanno corroso e oggi la fantasia sostituisce, nell’architettura salda che la distingue. Emergono a dominare lo spazio pittorico nell’alzarsi dell’insolita facciata piena di luce, per le forti colonne, il grande portale rosso e i ripidi tetti dipinti d’azzurro. I diversi cromatismi cedono la loro luminosità al cielo e la pennellata, di questa realtà ricostruita, raccoglie poeticamente ogni forma vitale. Il prato erboso freme di verdi e di gialli; entrano in dialogo per l’azzurro cancello, l’asimmetrico tronco spoglio e gli alberi dipinti di rosso, di bruno, di verde e giallo, nel costruire, contro il fondo della villa Montanina, l’“opera”, in omaggio alla terra di Velo d’Astico.
(Maria Lucia Ferraguti - Vicenza, estate 2011)