Mi farebbe piacere...

Ciao e benvenuta/o in questo Blog. Mi piacerebbe tu esprimessi un pensiero sul mio mondo di colori. GRAZIE.

OSCILLARE

(Hermann Hesse) - "Già fin d'allora i sentimenti erano quelli che dovevano restare per sempre: l'incertezza del proprio valore, un continuo oscillare fra l'autostima e lo scoraggiamento, fra un idealismo al di sopra delle cose del mondo e un naturale appetito dei sensi, e come allora, anche cento volte più tardi ho visto quei tratti della mia natura talvolta come una spregevole malattia, talaltra come segno di merito."

giovedì 15 settembre 2011

Oltre

Oltre il muro - Acquerello 2006

E' un tema, quello dell'Oltre, sul quale mi soffermo da molto tempo,
credo sia l'esperienza più densa di questi ultimi anni.
Contiene desiderio e timore, perfino il dubbio sul senso
di poter-dover cercare Oltre.
Ben marcato è davanti a noi un limite,
oltrepassarlo potrebbe essere vita nuova
oppure abbandono di certezze,
di radicamenti, di ancoraggi sicuri.
Eppure l'Oltre mi attira, forse per il fatto che se è pericolo
è pure una possibilità di vita altra.
Ma sto comprendendo che in ogni giorno si annida l'Oltre,
ne facciamo esperienza spesso senza nemmeno accorgercene.
E allora tutto diventa più semplice, alla fine è sempre lei, la Vita,
che ci trattiene di qua o ci conduce di là, Oltre il confine.
Del resto, quand'ero piccolo mi piaceva superare un muro,
mi portava nel bosco dei frati di Casa Vela,
una meraviglia in ogni stagione: alberi di ogni specie, fiori rari,
funghi e castagne e... piccola legna per la stufa!
Anche il convento di Condino è racchiuso entro alte mura,
lo proteggono dalla montagna sovrastante,
ma non impediscono la vista del bosco meraviglioso
che in autunno diviene una tavolozza indescrivibile.
Tina, invece, a Bagni Froy ci ha condotti in un'esperienza
molto bella e interessante di "Colori e Parole"...

Oltre - Acquerello e... 3 Agosto 2011

martedì 6 settembre 2011

Altri pensieri, altri silenzi


Colori nel silenzio è diventato colori in amicizia.
Ora ripenso a quei silenzi indotti da pensieri pesanti
e non dal vuoto che l'attenzione al respiro può indurre
per accompagnare alla quiete della mente e del cuore.
Il cuore non sia mai triste, il suo movimento senza fine,
- non perderà il Suo Amore quando avrà cessato di battere -
ha avuto inizio nel Mistero e in Esso troverà Pace.
I colori sono in silenzio, ora, aspettano con pazienza
che i pensieri prepotenti si stanchino di rovistare
in tane nascoste, sanno che la Luce risolverà ogni dubbio
ridonando a ciascuno il proprio timbro, il proprio sè,
quello che ha un nome e che vive in pienezza mentre
semplicemente afferma: eccomi, ci sono, sono io!


lunedì 29 agosto 2011

Cascate di colori


Il crepitio del fuoco, che nel fresco e piovoso mattino
saliva alle camere per confondersi col cigolio dei vecchi rubinetti,
non riuscivo proprio a connotarlo.
Solo affacciandomi al terrazzo e osservando il fervore dei volontari,
piccoli e grandi, intenti a preparare le braci per la grigliata di Ferragosto
sono arrivato a comprendere che la Festa aveva avuto inizio
mentre il fumo, misto alla nebbia, entrava subdolo a profumare le Case.
Nuovi colori mutuati dall'acqua, nuove sensazioni di benessere,
misura di un sentire condiviso che assicurava a tutti
un passaggio sicuro in fraternità e allegria.
Applausi ripetuti, vociò diffuso e scuotimenti collettivi
hanno strappato commozione e gioia,
sciolto grumi di vita e riaperto vie nel fluire quotidiano.

Impresse sono ora solo immagini di una rete verde,
appese ad essa le cascate di colori,
mosse dal vento, inondate di sole, ammirate e apprezzate,
testimoni di un percorso partecipato, breve, intenso.

Ancora un 'miracolo', lassù, a Bagni Froy,
nel silenzio dei boschi severi,
dentro un gioco di vita nascosto e pulsante.
Ieri, oggi... domani?

giovedì 21 luglio 2011

Mare Nostrum

Rosapineta - Acquerello 150711

Senza alcuna pretesa di esclusione...
solamente per dire di un percorso di anni,
di passi ripetuti a calcare la sabbia
umida e fresca bagnata dal mare
o arrabbiata e bollente nelle ore di fuoco.
Di giochi e di corse, di lotte con le onde,
di risate allegre e spensierate, di castelli,
di passeggiate belle, conchiglie permettendo,
di pomeriggi beati ad attendere ombre,
lunghe, accompagnate dal volo dei gabbiani.
Una vita, tante vite, colori accesi e persistenti,
sentimenti cresciuti in esperienze condivise,
ora sostegno di un cammino che continua.

venerdì 1 luglio 2011

La Montanina

La Montanina - Acquerello 060611

Appare splendida nella guache, ed è ancora integro il fascino “fogazzariano” che l’ha resa celebre negli anni. Spagnolo fissa con emozione e cura la villa di Antonio Fogazzaro nell’essenza della sua luce, nella vivacità di un colore che gli anni prima hanno corroso e oggi la fantasia sostituisce, nell’architettura salda che la distingue. Emergono a dominare lo spazio pittorico nell’alzarsi dell’insolita facciata piena di luce, per le forti colonne, il grande portale rosso e i ripidi tetti dipinti d’azzurro. I diversi cromatismi cedono la loro luminosità al cielo e la pennellata, di questa realtà ricostruita, raccoglie poeticamente ogni forma vitale. Il prato erboso freme di verdi e di gialli; entrano in dialogo per l’azzurro cancello, l’asimmetrico tronco spoglio e gli alberi dipinti di rosso, di bruno, di verde e giallo, nel costruire, contro il fondo della villa Montanina, l’“opera”, in omaggio alla terra di Velo d’Astico.

(Maria Lucia Ferraguti - Vicenza, estate 2011)

lunedì 20 giugno 2011

Passi che disegnano percorsi


Percorso mattutino - Acquerello 181110 part.

Nel mattino ancora umido
per le brume della notte,
con passo appena incerto,
mi affaccio nuovamente
al mondo dei colori.

venerdì 27 maggio 2011

Sotto l'albero di Giuda


In questi giorni il post sull' esperienza primaverile dell'anno scorso a Venezia ha raggiunto la vetta dei + osservati. Per questo mi sembra bello aggiungere un ulteriore tocco di colori. Bianca si è affidata a me d'istinto lassù a Condino. Anche il mio percorso per arrivare alla 'scena' si è tinto molto di emozioni.
Cito alcuni passi del libro, lo merita soprattutto per il tema che affronta e per il messaggio forte che contiene affinchè la donna sia rispettata e amata, nella consapevolezza che qualsiasi violenza subita rimane impressa nel corpo e nell'anima per tutta la vita.

"Cosa si raccontavano le donne quando al mio arrivo tacevano e con una mano mi invitavano ad uscire dalla stanza? O quando d’estate si mettevano in cerchio all’ombra dell’albero di Giuda e ricamando o facendo la calza parlavano e parlavano e quando noi bambini ci avvicinavamo, « Andate a giocare più in là », ci dicevano.

Mossa dalla voglia di sapere, inventai diversi stratagemmi per ascoltare.
Riuscii persino a salire sul secolare albero di Giuda passando dal terrazzo della mia casa, i rami colmi di fiori rosa sanguigno in primavera, lasciavano posto, d’estate, a una miriade di foglie rotonde di un verde delicato. Ed è così che venni a conoscenza di cose che scatenarono in me mille domande a cui nessuno voleva rispondere.
Nascosta tra i rami del grande albero, aspettavo l’arrivo delle donne. Venivano alla spicciolata, ognuna portava una sedia ed un lavoro nascosto in un telo, si sedevano sempre allo stesso posto, un ultimo sguardo al mondo, poi chinavano la testa, con cura sacerdotale aprivano la tela, accarezzavano il lavoro già fatto e via a sferruzzare o a ricamare con ritmo cadenzato come mosse da un motore."

domenica 8 maggio 2011

Erano in cammino

Luci del tramonto - Acquerello 190307

... erano in cammino
discorrevano e discutevano insieme...
 si accostò e camminava con loro...

"Resta con noi perché si fa sera
 e il giorno già volge al declino."

...entrò per rimanere con loro.
prese il pane, disse la benedizione,
lo spezzò e lo diede loro.
Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero.

Luca 24, 13-32

Spezzarsi, aprirsi.... per farsi riconoscere!




sabato 7 maggio 2011

Una rete intrecciata al mondo

la rete non è uno strumento ma un ambiente. Un ambiente di vita che non deve essere un luogo parallelo al reale ma solo una dimensione della nostra esistenza. Il problema vero oggi è che si addebita alla comunicazione digitale una sorta di scissione tra reale e virtuale e di conseguenza la creazione di due etiche. È un concetto molto rischioso perché crea una spaccatura tra l'esperienza che l'uomo ha di sé in rete e quella che ha nella normale vita quotidiana. Invece, la tecnologia, che oggi sta nel taschino o nel palmo di una mano, va integrandosi sempre più nella nostra vita. L'accesso a internet è immediato e consueto. Lo si consulta per cercare una strada o per avere le ultime notizie. Gli strumenti della comunicazione digitale si alleggeriscono per integrarsi nella vita di relazione. Non ci può essere più un atteggiamento di schizofrenia perché la rete non è un mondo a parte, ma solo uno dei tanti contesti di vita. Il problema, insomma, non è vivere bene in rete, ma vivere bene al tempo della rete.
Intervista di Fabio Colagrande al gesuita Antonio Spadaro 
(©L'Osservatore Romano - 2 marzo 2011)

mercoledì 20 aprile 2011

Luci e ombre


Luci e ombre del tramonto - Acquerello 131010 part.

"...
"VOI SIETE LUCE!"
Una delle più belle definizioni dell'uomo.



E non dice: voi dovete es­sere, sforzatevi di diventa­re,
ma voi siete già luce.
La luce non è un dovere ma il frutto naturale in chi ha re­spirato Dio.
La Parola mi assicura che in qualche modo misterioso e grande,
grande ed emozionante, noi tutti, con Dio in cuore,
siamo luce da luce... "
 
BUONA PASQUA!

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