Mi farebbe piacere...

Ciao e benvenuta/o in questo Blog. Mi piacerebbe tu esprimessi un pensiero sul mio mondo di colori. GRAZIE.

OSCILLARE

(Hermann Hesse) - "Già fin d'allora i sentimenti erano quelli che dovevano restare per sempre: l'incertezza del proprio valore, un continuo oscillare fra l'autostima e lo scoraggiamento, fra un idealismo al di sopra delle cose del mondo e un naturale appetito dei sensi, e come allora, anche cento volte più tardi ho visto quei tratti della mia natura talvolta come una spregevole malattia, talaltra come segno di merito."

lunedì 16 febbraio 2009

Gondole


Non mi ero ancora alzato, l'altra mattina, quando Cate è arrivata con un quadro in mano e l'ha accostato al muro, di fianco alla composizione di marine che teniamo sulla parete nord della nostra camera.
"Sa te speto ti... (Se aspetto te!), come a dire che molti dei miei lavori non sono appesi, se ne stanno ammucchiati in giro, alcuni in attesa di periodiche verifiche, altri speranzosi di far 'bella' mostra di sè in futuro. Mah! Devo dire che per molti anni i muri di casa sono rimasti del tutto vuoti (forse per lo stesso timore che incute quel bianco del foglio che a volte frena la prima pennellata), pensavo di dover fare qualcosa di migliore prima di esibirmi in... privato. Fa piacere allora che, per merito dell'affetto di chi ci vive accanto, ad un certo punto le pareti di casa comincino a... colorarsi.
In questo caso ho disegnato con inchiostro e poi acquerellato un punto di Venezia tra i più suggestivi e luminosi, aperto sul movimento ondoso del bacino di San Marco e incorniciato dallo splendido profilo della palladiana basilica di San Giorgio.

sabato 14 febbraio 2009

Incontro alla luce

Incontro alla luce - Acquerello 070208


Era la prima settimana di febbraio, l'anno scorso. Mi esercitavo su certa carta Fabriano - molto adatta anche per il disegno, soprattutto a carboncino - con l'obiettivo di rivivere, per quanto possibile, l'emozione fortissima provata sull'Altopiano di Asiago nel momento di un tramonto d'autunno.
Mostro il risultato, divenuto poi il mio dono a Cate nel giorno di San Valentino, non per ossequiare la moda, s'intende, ma per dire grazie al suo amore con i colori della luce.

lunedì 9 febbraio 2009

E' luce

Appena uscito dal blog di Sara, solidale con il suo pensiero, mi ha colpito in pieno la notizia "Eluana è morta". Giorni pieni di parole e parole, pro e contro, accuse e litigi, senza misura, senza pietà. Potrà, almeno ora, esserci un po' di silenzio? Ciao Eluana, il tuo sorriso rimane splendido.
Ti credo nella Luce, per sempre.

domenica 1 febbraio 2009

La forza della vita


Giusto un mese fa, a Condino, ci accoglieva un primo dell'anno bianco di neve. Oggi qui in paese nevica da tutto il giorno, stamane i tetti erano coperti appena da una spolveratina, ora anche sulle strade il bianco comincia a farsi vedere. Ma è una neve tranquilla, e, nella sera incipiente, i fiocchi scendono lenti senza turbamenti ventosi, l'animo potrebbe essere serenamente disposto a lasciar perdere i pensieri...
Ma la Giornata per la Vita è dedicata quest'anno al tema "La forza della vita nella sofferenza". E allora rifletto su quanto i media pongano attenzione e facciano discutere, se non addirittura litigare, sulle grandi sofferenze.
Io sento e credo che anche quelle piccole, che spesso neppure conosciamo e a volte nemmeno vengono comunicate da chi le sta vivendo, non devano passare sotto silenzio.
Anzi, soprattutto a quelle vorrei che la nostra attenzione fosse diretta, per il motivo che una sofferenza che rimane dentro, nascosta, può diventare un peso insopportabile e impedire orizzonti di vita. E anche per il semplice fatto che se su certe questioni 'grandi' si può solo riflettere e tentare di farsi un'idea, nel vissuto quotidiano ci siamo dentro ed è possibile metterci in gioco, agire. Ecco: sono convinto che dovremmo aiutare le persone ad esprimersi, a tirar fuori quanto abita il loro cuore, incoraggiandole a buttare via il timore di non essere comprese o addirittura schernite. Non è un'azione facile, quella dell'ascolto empatico, ma vale la pena di praticarla ogni volta che ce ne viene offerta la possibilità. Credo che la sensazione di isolamento e di abbandono vissuta da molti possa essere spazzata via da un'azione consapevole e continua di chi crede nella forza della vita.

martedì 27 gennaio 2009

45° post, non per caso...


IL GIORNO DELLA MEMORIA - RICORDARE PER NON DIMENTICARE
Il 27 gennaio 1945 l'Armata Rossa arrivò ad Auschwitz...
Succedeva 4 anni fa, una serata tra amici in biblioteca sul tema "Arte e spirito creativo". E' coincisa con una data che naturalmente anche noi abbiamo ricordato.
Posto un'immagine che mostra gli amici (d.Gigi, Sofia, Alberto, Roberto, Elena) che hanno voluto far coesistere parole, musica e canto, colori (quelli di alcuni miei acquerelli che passavano sullo sfondo...).
Una serata intensa che le persone hanno vissuto con grande attenzione e interesse. Al centro la riflessione su come lo spirito creativo possa aiutare la persona ad evolvere verso la dimensione artistica e spirituale, proteggendola pure da possibili derive disumane.

mercoledì 21 gennaio 2009

Miele di Girasole


Per colazione ieri mattina ho deciso di aprire il vasetto di miele regalatomi da Sara a Natale. Quasi un peccato rompere il sigillo, ma non stacco quel fiocchetto verde speranza che guarnisce il coperchio... E' denso e profumato, miele di girasole, da spalmare con cura su fette biscottate da tuffare, eventualmente, nella tazza colma di caffèrisorzo. Penso a Battiato, in una recente intervista a 'Chetempochefa' rifletteva su momenti e luoghi significativi della sua casa: la scodella del tè, fiocchi di qualche tipo, non so bene, rito del mattino, quasi preghiera, ripresa di contatto con la vita di ogni giorno. Il miele di girasole ha sapore non molto dolce, asciutto, con aroma di polline e buone proprietà: antinevralgico, febbrifugo, consigliato contro il colesterolo, calcifica le ossa.
Mi ritorna viva alla mente l'immagine di un piccolo acquerello, anch'esso a suo tempo segnaposto nel banchetto di nozze in compagnia del pungitopo. Il girasole non è fiore d'inverno, ma se le api lo bottinano volonterose e ce ne fanno godere il frutto in corso d'anno, può ben avere un senso che trovi posto anche in questo gennaio di neve e di pioggia.

mercoledì 14 gennaio 2009

Lungo il marciapiede, osservo...

Luci d'inverno - Acquerello 2008

Oggi mi sono recato in Posta per l'abbonamento al WWF.
Primo dopopranzo, sensazione di benessere per la temperatura mite e silenzio di quiete mi impediscono di rientrare subito in casa.
Prendo il marciapiede che porta ai Millepini e poi al Camposanto...
E' pulito, rispetto ai giorni di ghiaccio, + avanti posso vedere due lavoratori del Comune che stanno trattando i punti ancora insidiosi.
4 ciàcole col mio ex collega Franco (Ciao, come vàla... ma ze do ani che te sì in pension... no, caro, i ze 4 e mèzo...).
Poi affretto il passo per raggiungere presto il limitare del bosco dei frati e meglio osservare le vette dei monti che nuovamente la neve si accinge a velare. Piccole gocce sparse assecondano le previsioni meteo.
L'aria mi sfiora il volto leggera e mi induce sensazioni molte volte vissute in inverno all'aperto.
Il gracchiare di una cornacchia mi richiama improvviso alla presenza di Casa Vela (Villa Velo), racchiusa dentro il cerchio di mura che la proteggono (non sempre, visto che qualche furto ancora avviene) in una solitudine che ora fa proprio tristezza. Altèra e isolata, segno inequivocabile di tempi altrimenti vissuti dai Conti e certamente invidiati da gran parte della povera gente. Poca neve rimane ancora nel sottobosco, uno strato sottile ricopre i fiori di ortensia che non hanno perso la forma mentre il colore è divenuto caldo, di terra.
Supero i Millepini e ancora mi godo la Valle dell'Astico, il Caviojo e il Cimone, Cima Campolongo e il Monte Toraro. Luoghi che d'estate ho calpestato ma che non conosco d'inverno. Forse per questo mantengono il fascino dell'immaginario fiabesco e non mi stanco mai di scrutarli, di perdermi dentro spazi-forme che variamente disegnano un ambiente che appare pressocchè incontaminato.
A ridosso dei cupi cipressi decido di rientrare; mi scuote il clacson leggero dell'auto di don Stefano e appena dopo il lampo degli abbaglianti mossi da Giovanni Matteo. Piccole gocce continuano a punzecchiare i mattoncini del marciapiede; alzo il viso al cielo per sentirne il tocco e ascolto ancora il verso cornacchioso. Il Priaforà è ora velato di bianco mentre i picchi del Summano, rivolti a nord, sono del tutto ricoperti di neve. Entro in paese e osservo dalla piazza la mia casa; i suoi colori stanno sbiadendo e mi fanno pensare che anche per loro il tempo cammina. Apro la porta, salgo le scale e l'atmosfera in chiaroscuro che mi accoglie è quella che meglio conosco e che amo.
Sul bancone spicca un calendario di Creta: la mia amica girovaga ha ben pensato di non risparmiarmi qualche... moto di sana invidia. Va bene, dài, io posso comunque andare ai... piatti!

mercoledì 7 gennaio 2009

Capodanno a Condino


Ancora un'occasione per incontrare colori che ora mi piace mostrare e chiamare per nome: Maria e Bianca, Paolo, Virginia, Antonio e Maria Pia, Patrizia e Claudia. Ancora la gioia della scoperta, l'emozione dell'esperienza condivisa, il sentirsi bene insieme, coinvolti nell'ascolto meditativo e nell'esplorazione del colore.
E, tutto intorno e dentro, un silenzio bianco e insistente che non lasciava spazio al rumore del mondo.







domenica 21 dicembre 2008

Buon Natale!


Dal tempo stabilito la Pienezza dei Colori è in mezzo a noi. E' Amore e il suo desiderio è quello di essere accolto nei nostri cuori.
L'anno scorso mi è stato fatto il dono di lavorare alla costruzione del Presepio alla Montanina. Giorni che mi hanno portato al Natale in una dimensione di silenzio, protetto dal dover assistere all'insulsa frenesia legata ai soldi e alla pia illusione che un pacco ricco e pieno sia più importante di uno spirito aperto, gentile e attento al desiderio delle persone.

martedì 16 dicembre 2008

Pungitopo


Un simpatico segnaposto, creato per la festa di nozze di Dani e Francesco, amici di Sara chiamata a far loro da testimone. Una piccola pianta, il pungitopo, che in questi giorni a fatica buca la neve copiosa con le sue bacche rosse, in netto contrasto col verde profondo delle foglie pungenti.
Un richiamo e una difesa, che i colori complementari sanno ancor più esaltare.

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