Mi farebbe piacere...

Ciao e benvenuta/o in questo Blog. Mi piacerebbe tu esprimessi un pensiero sul mio mondo di colori. GRAZIE.

OSCILLARE

(Hermann Hesse) - "Già fin d'allora i sentimenti erano quelli che dovevano restare per sempre: l'incertezza del proprio valore, un continuo oscillare fra l'autostima e lo scoraggiamento, fra un idealismo al di sopra delle cose del mondo e un naturale appetito dei sensi, e come allora, anche cento volte più tardi ho visto quei tratti della mia natura talvolta come una spregevole malattia, talaltra come segno di merito."

lunedì 14 febbraio 2011

I colori dell'Amore

Dopo il vento della notte - Acquerello 261010 part.

Distribuiti a caso, si potrebbe insinuare,
distinti e separati in parte,
indefiniti o aggressivi,
troppo diluiti a volte e appena percepibili,
confusi spesso e mescolati,
trasparenti e luminosi
se disponibili all'acqua,
teneramente espressivi
se affidati alla brezza leggera dello Spirito.

lunedì 7 febbraio 2011

Contrà Scura

Poesie di Elena Fabrello

Ieri sera Elena è arrivata col suo libretto di poesie
che mostra in copertina i miei colori.
Il ricavato della vendita va a sostegno del Progetto Ludico-Sportivo
che l'Associazione Contro l'Esclusione sta attuando nell'area dell'Alto Vicentino.


Solo ora rifletto sul fatto che qualcuno potrebbe sentirsi... escluso
a causa di una poesia in dialetto veneto.
Chiederò dunque ad Elena la sua 'traduzione'
che permetta una sicura comprensione del testo.

Nel frattempo azzardo io:

DILUVIO
Pareva che arrivasse
un altro diluvio universale.
Il mondo è ribaltato
e nemmeno i più vecchi
sanno dire da dove arriverà la pioggia:
se dalla Cingèla o dal Priaforà. (monti)
A volte c'è sabbia sulle strade
a volte cenere
sputata dal ventre della terra arrabbiata.
Tutti aspettano la fine di questo mondo
e scommettono su come sarà.
Se con fulmini di acqua o di fuoco
o alluvioni o caduta delle stelle.

Io aspetto la solita Parussola (uccellino)
che anche stamattina
è ritornata
a portarmi un ramoscello di Ontano.

lunedì 24 gennaio 2011

Auguri-grazie

Via Riello - Acquerello 181205


Mi piace molto lo scritto che segue
 e quindi lo accompagno volentieri
 a colori invernali della mia via.

"E’ per me un privilegio farvi gli auguri
perché questo gesto mi libera,
mi dà ottimismo, mi fa sentire importante nel dire a ognuno:
“Che tutto il bene sia con te”.
È questo il bello! Nello scambiarci gli auguri non si pensa ai bilanci da fare di nessun tipo, non ci sono valutazioni di merito, non sentiamo la fatica e la paura delle scelte qualunque esse siano.
Questo gesto ci porta fuori dagli schemi entro i quali siamo abituati quotidianamente a vivere sul lavoro, a scuola, in famiglia e ci allontana dalle preoccupazioni derivanti da un litigio, da una malattia, da un abbandono.
Anche se non so cosa potrò fare, anche se non ti conosco o non t’incontrerò più, grazie a questo piccolo gesto mi sento partecipe della “tua felicità futura”.
Prevale la ricerca di un “benessere comune” con la consapevolezza che accendere negli altri la speranza è faro e luce per il mio agire. E la risposta che ci aspettiamo e che diamo è scontata: “Grazie!”.
Il ringraziarci reciproco e collettivo, il sincero rendere grazie ci fa star bene, ci fa sentire a posto con noi stessi e con gli altri, ci fa dire, con umiltà, che abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare ma nello stesso tempo ci invita a migliorare.
Sentiamo dentro di noi un qualcosa che ci dice: “Posso fare di più .. e me l’hai detto tu caro amico.
Con i tuoi auguri m’inviti alla speranza, dai vigore alla mia voglia di vivere, mi chiedi di esaltare i miei talenti e le mia capacità ed io con il mio grazie ti confermo che farò di tutto per esaudire il tuo desiderio, per raggiungere ciò che mi stai augurando”.
Tanto è facile banalizzare questi gesti quanto difficile è perseguire questi scopi. Ancora una volta affidiamoci al cuore. Pensando al cuore noi diamo sempre per scontato che ogni secondo pulsa e non consideriamo mai il suo battito, un movimento banale e monotono perché sappiamo che ci mantiene in vita.
Proviamo allora a farlo lavorare, nelle sue due fasi, anche in un altro modo lasciandogli dire ad ogni battito:
 “Auguri-grazie; auguri-grazie e ancora auguri-grazie”;
ne abbiamo bisogno!"

Pompeo Viganò - Vicepresidente Fondazione S. Ignazio in Fractio Panis Gennaio 2011 – VSI TN

lunedì 17 gennaio 2011

Passi d'ombra e di luce


Cimego W 1940 - Acquerello 250910 part.

Cimego è un paese appena discosto da Condino,
4 passi si può dire, dove si incontrano altre belle atmosfere,
rarefatte ormai se non addirittura scomparse altrove.
Lungo questa via ho camminato con gioia
e con sguardi curiosi intenti a cogliere
segni di bellezza per me sempre nuovi e amati.

Non mi misuro spesso con altre vie
che non sia la mia Via Riello,
pure lei abbandonata però da troppo tempo.
La sua legittima protesta è fatta nel silenzio,
affidata soltanto alle luci del giorno e ai suoi colori
perchè sa che ad essi fatico davvero a resistere.
Non tarderò molto a ritornare a lei, credo.
Nel frattempo passeggio qui
e mi regalo un chiaroscuro d'eccezione.

venerdì 14 gennaio 2011

Qui e ancora nel silenzio condinese





 

ACCOGLIERE NON E' PER PRIMA COSA
APRIRE LE PORTE DELLA PROPRIA CASA,
MA APRIRE LE PORTE DEL PROPRIO CUORE
E PERCIO' DIVENTARE VULNERABILI.
(Jean Vanier)

domenica 9 gennaio 2011

Colori manifesti a Condino

 Il sole sorge
sul bianco Capodanno
di Condino




Plasmati dalla forza
del SILENZIO
a volte distratti e fragili
ma soprattutto e sempre...
COLORATI !






continua...

giovedì 9 dicembre 2010

Casualità o messaggio?

Amichevoli relazioni - Acquerello 151110

Nel tardo pomeriggio del lunedì successivo alla Festa di San Martino, vissuta in mostra con gli amici del gruppo,  mi sono regalato un tempo per i colori. La carta arrivatami 'casualmente' tra le mani la conoscevo bene anche se non è tra quelle che uso più di frequente; ha il grande pregio di tenere alto il timbro dei toni. Sullo stesso tipo avevo espresso nel mese di febbraio il mio "Desiderio di primavera" che non era passato inosservato agli sguardi incuriositi dei numerosi visitatori. Intuivo un buon interesse per l'atmosfera del paesaggio e dal tenore dello scambio comunicativo ho sentito di poter riprendere il tema sulla scia dei lavori autunnali che hanno riempito i giorni di questi ultimi mesi meteo-balordi.
Guarda 'caso', ad arriccchire gli stimoli del momento creativo è arrivata la telefonata di Virgi, subito decisa a non interferire e quindi a spostare + in là la chiacchierata, che per me  è divenuta invece compagnia simpatica per niente disturbante. Il titolo che ho scelto per l'acquerello si rifà proprio all'episodio.
Mi piace dedurre che da alcuni fatti fortuiti - 'casuali' - sostenuti tuttavia da una notevole qualità comunicativa, è scaturita in me la netta sensazione di poter muovere ulteriori passi di ricerca.
Il buono di tutto ciò - mi sia concesso - è anche che i due compari se ne andranno a colorare per Natale le pareti di un'altra bella casa.

mercoledì 1 dicembre 2010

L'incertezza della neve


La contrà sull'altopiano - Acquerello 301110

Oggi, primo giorno di dicembre, la neve  non sa proprio che fare, confusa nella pioggia sembra non poter prendere una decisione determinata e definitiva. Con un mezzo sorriso penso che magari sono i meteorologi a metterle tanta incertezza. Nelle condizioni di cultura dell'età contadina era pacifico per tutti che 'al tempo non si comanda' e il detto conteneva la consapevolezza di una certa dose di 'ignoranza', mitigata tuttavia dai tanti anni di esperienza che alla fine produceva comunque atteggiamenti e azioni in parte efficaci di fronte alle intemperie.
La scienza - forte dei suoi continui progressi bonariamente conditi con un pizzico di presunzione - permette ormai di fare previsioni molto veritiere e per questo mi piace scherzare col pensiero e mi dico che anche questa neve di oggi probabilmente ne è condizionata.
Rimane invece sempre integra e pregnante - in chi può restarsene beatamente in casa affacciato alla finestra -  l'impressione di bellezza e di candore che, a partire da un manto via via più bianco sui tetti e sul terreno, arriva al cuore attento, muovendone benefici sentimenti di stupefatta e certa serenità.

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