Mi farebbe piacere...

Ciao e benvenuta/o in questo Blog. Mi piacerebbe tu esprimessi un pensiero sul mio mondo di colori. GRAZIE.

OSCILLARE

(Hermann Hesse) - "Già fin d'allora i sentimenti erano quelli che dovevano restare per sempre: l'incertezza del proprio valore, un continuo oscillare fra l'autostima e lo scoraggiamento, fra un idealismo al di sopra delle cose del mondo e un naturale appetito dei sensi, e come allora, anche cento volte più tardi ho visto quei tratti della mia natura talvolta come una spregevole malattia, talaltra come segno di merito."

domenica 13 luglio 2014

Bellezza e tenerezza


Verso la foce dell'Adige - Acquerello cm. 30 x 20

"Ha un peso la bellezza, non è eterea ed evanescente... ha la sua fatica e il suo sudore ed è impastata di queste cose: un capolavoro dell'arte, un quadro meraviglioso, una scultura imponente, una musica celestiale racchiudono tutto il tormento e l'impegno del suo autore, così come lo splendore di un fiore porta con sè lo sforzo e l'attenzione della gemma.
Sembra perfetta la bellezza, ma nasce dall'imperfezione, dal superamento del limite e dalla fragilità. Nei momenti di crisi, come quello che stiamo vivendo oggi, abbiamo bisogno di questa certezza: quando tutto ci sembra brutto e irrimediabilmente compromesso, quando le nostre relazioni ci sembrano aride e sterili, proprio allora possiamo far nascere la bellezza, possiamo regalare un gesto o uno sguardo che addolciscano la bruttura e l'aridità.
E mi sorpernde sempre pensare a quanto la bellezza sia unita alla tenerezza...
sono abbracciate l'una all'altra, camminano unite, a passi leggeri, nel nostro cuore quando ne veniamo accarezzati. Ne restiamo sorpresi e quasi sconvolti, sembra quasi che ci pungano dolcemente il cuore...
Una tenebra si è squarciata, un buio si è illuminato, lasciando il posto al calore e al bagliore di una piccola luce, la nostra."

(Luigi Verdi. Fraternità di Romena-Romena in cammino. Num.2-2014)

giovedì 19 giugno 2014

Creare il paradiso


Primavera - Acquerello 2014 (part.)

« Perché lasciare l'arte solo agli artisti? Sta a ciascuno di voi diventare poeta, pittore o musicista nella vostra vita. E non domandatevi se sarete riconosciuti come artisti dalle persone che vi sono vicine o dal pubblico. 
Sarete voi a sapere, a sentire, che il vostro lavoro è lì, in voi: non potrete dubitarne. 
Direte: «Ma se quelle creazioni rimangono in me, nessuno ne beneficerà». In effetti, all'inizio sarete un artista sconosciuto, autore di capolavori ignoti. Ma nel mondo invisibile vi sono altre creature, vi è tutto un pubblico angelico che verrà a guardare, ad ascoltare. (...) 

Quindi, per il momento, preoccupatevi solo di fare bene il vostro lavoro e di perseverare. Perché è una legge: nulla di ciò che riusciamo a realizzare interiormente rimane senza effetto, e questo vale in primo luogo per noi stessi. Se con i nostri pensieri, i nostri sentimenti e i nostri desideri, riusciamo a creare in noi il paradiso, saremo noi i primi a viverci. E poi, a poco a poco, tutti gli esseri che si avvicineranno a noi, inizieranno a sentire che lì ci sono costruzioni magnifiche, che c'è un giardino pieno di alberi, di fiori e di uccelli.  »



Omraam Mikhaël Aïvanhov in Pensiero del giorno giovedì 19 giugno 2014

venerdì 30 maggio 2014

Tavolozza di Primavera


Fragili aperture - Acquerello 2010

"A volte percepiva, nella profondità dell'anima, una voce lieve, 
spirante, che piano lo ammoniva, piano si lamentava, 
così piano ch'egli appena se ne accorgeva. Allora si rendeva conto 
per un momento che viveva una strana vita, che faceva cose 
ch'erano un mero gioco, che certamente era lieto e talvolta 
provava gioia, ma che tuttavia la vita vera e propria 
gli scorreva accanto senza toccarlo. 
Come un giocoliere con i suoi arnesi, così egli giocava 
coi propri affari e con gli uomini che lo circondavano, 
li osservava, si pigliava spasso di loro: ma col cuore, 
con la fonte dell'essere suo, egli non era presente a queste cose. 
E qualche volta rabbrividì a simili pensieri, e si augurò 
che anche a lui fosse dato di partecipare con la passione 
di tutto il suo cuore a questo puerile travaglio quotidiano, 
di vivere realmente, di agire realmente e di godere 
e di esistere realmente, e non solo star lì come uno spettatore."

(frase postata da: B. Summer, in Frasi & Aforismi (Libri) - 
dal libro "Siddharta" di Hermann Hesse)
da PensieriParole frase postata da: B. Summer, in Frasi & Aforismi (Libri)riparole.it/aforismi/libri/frase-122803?f=a:445>

giovedì 15 maggio 2014

Colpa del vento?

 
  
Nel fitto del bosco - Acquerello 140514

Potrei addossare tutta la colpa al vento
che mi penetra e scombussola villano,
indifferente come troppe volte al danno
che le sue sfuriate possono provocare.
Potrei mitigare il senso di colpa, ricomparso,
semplicemente accogliendo il mio difetto
di cercare rifugio attraverso il sentiero
più breve, diretto e ben conosciuto: 
schizzare verso la montagna e intrufolarmi
nel fitto del bosco, nell'intrico dei rami
e dei cespugli, sfuggendo così ad altri richiami,
a desideri abbaglianti come Sirene, a sogni 
che sto abbandonando senza convinzione.
Oppure posso domandarmi come graffiare,
con gusto, uno strano fondo di cielo confuso
e rimanere curioso per quanto ne potrà uscire.
Per la prima volta decido di prendere in mano
lo stick water-soluble di ArtGraf, dono
ricevuto l'estate scorsa a Bagni Froy.
Mi sollecita senza dubbio quella piccola scritta
"... e vai!"
Il resto succede mentre ascolto ripetutamente,
senza stancarmi, note e poesia di Battiato:
... La follia fu quella che fu...

mercoledì 30 aprile 2014

Il colore dell'acqua


Pomeriggio sul lago - Acquerello 290414

Per un acquerellista l'acqua ha una funzione essenziale.
Potrei quindi sostenere come questo tempo di pioggia
sia l'ideale per non rimanere inattivi e spendere bene
le ore trascorse in casa in attesa di una bella giornata.
L'umidità diffusa mi consente addirittura di affrontare
un tema di paesaggio da me poco frequentato, quello del lago.
Naturalmente l'insieme risente di un'atmosfera variabile,
qualche pausa tra gli scrosci permette al sole di riaffacciarsi,
il vento rimescola volentieri le nubi minacciose, le allontana,
ed è così che d'un tratto mi accorgo stupito e felice
che all'improvviso e inatteso sta ritornando il sereno.

mercoledì 23 aprile 2014

Dopo la pioggia


Spazio aperto - Acquerello 181113

Da pochi minuti la pioggia fitta, arrivata all'improvviso,
ha lasciato spazio ad un momento di quiete.
La luce è ritornata con la sua forza a rompere le nuvole,
riportando dentro la stanza il senso di benessere
che sempre mi prende quando esco dall'ombra.
Ho ripensato allora al mio acquerello autunnale,
così bagnato ma anche così aperto al ritorno dei colori.
Da tempo aspettavo l'occasione per postarlo,
adesso è qui!

 Aggiungo una riflessione di Omraam Mikhaël Aïvanhov
 preziosa anche per chi ama prendere in mano il pennello...

"Pensare, sentire, agire: è questo l'ordine che deve presiedere a ogni impresa… È così che procede il saggio: egli inizia col riflettere, considera tutti gli elementi del lavoro da eseguire o del problema da risolvere; in seguito fa intervenire il sentimento, ossia il gusto, l’interesse, l’amore per il compito da eseguire. Infine decide di mettersi al lavoro per realizzare il suo progetto, e non abbandona quel progetto a metà strada. Si può dunque dire che ciò che il saggio ha concepito tramite il pensiero, viene da lui rafforzato e vivificato per mezzo del sentimento, e finalmente realizzato grazie a una volontà impeccabile." 

lunedì 14 aprile 2014

Desiderio e realtà



Orizzonte aperto - Acquerello 200113

Ho deciso di abbassare le linee che normalmente
delimitano l'ampiezza del mio orizzonte.
Non mi è data altra scelta, nel caso decidessi
di muovermi verso spazi più aperti,
sarebbe una risposta al desiderio che a volte
si ravviva improvviso nel mio animo.
La protezione delle mura, domestiche o meno,
sono esperienza che dura da una vita,
il timore di superare le barriere
e oltrepassare il limite è ancora presente.
Provo pertanto a dipingere possibilità,
non vorrei essere proprio io a tradire
le parole che ogni tanto rivolgo ai miei amici:
"Impariamo sulla carta a praticare
quello che nella vita reale spesso non osiamo".

mercoledì 9 aprile 2014

Piccoli ragazzi, veri!

 
Ieri ho avuto nuovamente il privilegio 
di assistere alla immediatezza gioiosa 
con cui i ragazzi si accostano ai colori.
Ancora per merito di Sofia e con Silvana
la Biblioteca di Arsiero ha visto riuniti
tre 'moschettieri' che non usano spade...
ma solamente libri che contengono tesori
espressi in parole sincere e belle immagini.
Una mattinata pienamente vissuta,
un cammino che ogni tanto incrocia
la frescezza esuberante della vita.
La Scuola può offrire anche questo!













mercoledì 19 marzo 2014

Un nuovo mattino

 
Mattino - Acquerello 291013

Ci sono giorni in cui sei a contatto solo con le piccole cose,
ti domandi che cosa stai facendo, come stai vivendo,
se possa dirsi Vita quella che scorre nel modo consueto.
E ripensi ad altri giorni e periodi in cui ti sembrava
di essere davvero parte importante del mondo reale, 'politico'...
Ma, soprattutto, ritorni felice e accarezzi con gioia
le tappe che - alla luce del poi - hanno disegnato
il tuo cammino, un percorso che ancora rimane aperto,
che ancora ai tuoi desideri offre possibilità, opportunità.
E sogni... con uno sguardo al passato vai a sbirciare il futuro,
non sai fino a quando il domani si presenterà puntuale,
ma non vorresti dimenticare mai che, pagina dopo pagina,
appena sciolte le ombre della notte, proprio a te si dona
UN NUOVO MATTINO.

domenica 9 marzo 2014

Prove di ritratto


Sconosciuta - Acquerello a 4 mani 060314

Il ritratto è una rappresentazione di una persona 
secondo le sue reali fattezze. 
Il ritratto che un artista fa di sé stesso si chiama autoritratto.
Il termine si riferisce propriamente ad un'opera artistica 
(pittura, scultura, disegno, fotografia o anche, 
per estensione, una descrizione letteraria) 
e in un certo senso limita le possibilità creative dell'artista, 
per mantenere l'attinenza con il soggetto dal vero: 
forse per questo alcuni artisti non si vollero mai 
adattare a praticare il ritratto (come Michelangelo).
In realtà il ritratto non è mai una mera riproduzione meccanica 
delle fattezze (come una maschera di cera modellata 
su un volto o una qualsiasi impressione fotografica), 
ma vi entra comunque in gioco, per definirsi tale, 
la sensibilità dell'artista, che interpreta le fattezze 
secondo il suo gusto e secondo le caratteristiche 
dell'arte del tempo in cui opera. 


Questo ritratto è frutto del lavoro paziente di Giancarla, 
che, insoddisfatta, ha dovuto sopportare il mio intervento, 
del tutto irrispettoso della sua visione... 
Purtroppo ogni tanto... CAPITA!

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