Complice l'ora legale, credo, rischio di dare ancor più credito al detto "Aprile dolce dormire"... Mattine un po' stralunate, ma non manca la responsabilità di condizioni meteo (e non) che durano da troppo tempo e fanno quindi sentire ancor più il loro peso. A Parte ciò, trovarmi ad ammirare Venezia nei lavori di Laura e Mario mi ha fatto ripensare (ieri sera mentre incoraggiavo il sonno) a quel sabato di Giugno del 2002, in uscita a Venezia con gli amici del corso UniPop.
Racconto di allora un episodio carino che anche recentemente ho condiviso con il gruppo. Nel primo pomeriggio si stava lungo il Canal Grande, appena discosti dalle Pescherie Vecchie, intenti ai colori vivissimi da mettere su carta. Moreno, seduto tranquillo e comodo su di un gradino, nemmeno si rendeva conto di farmi da soggetto. Una distinta signora, che si stava avvicinando con una borsa al braccio, si fermò proprio di fianco a lui. Dopo qualche istante, ritenendola incuriosita, Moreno le chiese se provasse interesse per l'acquerello. La risposta che udimmo, seria e compassata, fu di tutt'altra specie: "Veramente dovrei entrare in casa, se lei cortesemente si volesse spostare...". Naturalmente il nostro amico si alzò di scatto, scusandosi in bella maniera, mentre a noi un sorrisetto divertito è venuto spontaneo e volentieri ce lo siamo concessi. Ah, quasi dimenticavo: l'altra sera in tv dicevano che una ricerca dei soliti Americani ha ribadito come il riso faccia davvero molto bene al... sangue e a tanto altro!.
Anche nel '98, lungo Canale Giudecca, dopo aver affrontato con pazienza il cordame della chiatta, ero stato attratto dalla simpatica visione di un'amica ben piantata davanti a me e decisa a portare a termine il suo lavoro. Bei momenti, da rivivere appena possibile, per non doverli... rimpiangere.

