Mi farebbe piacere...

Ciao e benvenuta/o in questo Blog. Mi piacerebbe tu esprimessi un pensiero sul mio mondo di colori. GRAZIE.

OSCILLARE

(Hermann Hesse) - "Già fin d'allora i sentimenti erano quelli che dovevano restare per sempre: l'incertezza del proprio valore, un continuo oscillare fra l'autostima e lo scoraggiamento, fra un idealismo al di sopra delle cose del mondo e un naturale appetito dei sensi, e come allora, anche cento volte più tardi ho visto quei tratti della mia natura talvolta come una spregevole malattia, talaltra come segno di merito."

domenica 18 agosto 2013

Giorni di Bagni Froy


L'estate tra i pini del bosco,
lontano da rumori molesti,
lungo sentieri di quiete
tagliati dai raggi del sole.
Pensieri interrotti dai suoni lievi
di una terra aspra, abitata solo
da esseri inconsapevoli e belli. 
Colori rinnovati di Vita vera.




lunedì 15 luglio 2013

CATE POPPINS

11 luglio 2013

Cate esprime tutta la sua gioia
mostrando il bellissimo disegno
- creato da Francesco appositamente per lei -
dopo aver ascoltato la formula di rito:
"... la proclamo Dottore in Scienze Psicologiche
dello Sviluppo e dell'Educazione".

lunedì 24 giugno 2013

Il giorno di Caterina



Cate saluta felice questo giorno
che vede il desiderato compimento 
del suo percorso di Studi.
La cosa più bella, per me e i nostri figli,
Sara, Paolo e Anna,
è semplicemente quella di condividere
e di dire il nostro grazie alla Vita.


venerdì 31 maggio 2013

Girovagando


Paesaggio - Acquerello 290513

Mi muovevo con le idee piuttosto chiare,
mentre il pomeriggio scorreva senza fretta,
ma restavo nel vuoto di una stanza silenziosa.
Ai colori che sentivo dentro mi sono affidato.
Con passo leggero ho superato gli ultimi cespugli
e guardando a ponente ho sentito forte il desiderio
di oltrepassare le dolci colline fin oltre l'orizzonte.
Dovevo avvicinarmi al cielo e lasciarmi prendere
dal bisogno di tormentarlo, di metterlo alla prova.
E la sua pazienza, ancora una volta, ha vinto!

"...
la terra finisce e là comincia il cielo
..."

venerdì 17 maggio 2013

Prima del temporale

Prima del temporale - Acquerello 170513

Mi son portato dentro, in questi giorni,
la straordinaria visione del tramonto di domenica.
La luce sul Toraro e la pioggia oltre il Cimone
mi indicavano chiaramente che il cielo crepuscolare
avrebbe assunto forme e colori eccezionali.
Ho scattato diverse foto mentre la pioggia scrosciava
e l'arcobaleno rinasceva a chiudere la valle.
Stasera prima di cena non ho potuto trattenermi,
gli spaghetti in cottura ne han pagato le conseguenze
ma in certi casi alla pancia si deve premettere altro.

lunedì 6 maggio 2013

Oriente - Kamakura



Oggi meritano spazio due foto di mio figlio
che mostra un aspetto del suo nuovo mondo.

Kamakura (鎌倉?) è una città della prefettura di Kanagawa, in Giappone, circa 50 km a Sud-Sud-Ovest di Tokyo, alla quale è collegata dalla linea ferroviaria di Yokosuka.
È circondata da montagne su tre lati, mentre il quarto si apre sulla baia di Sagami; questo la rende una fortezza naturale, e per questo motivo durante il periodo Heian fu il capoluogo della regione del Kantō, e successivamente gli shōgun del clan Minamoto vi posero la propria capitale durante l'epoca che prese appunto il nome di periodo Kamakura.


Kamakura è oggi principalmente nota per i suoi templi e altari. Il tempio Kōtoku-in è particolarmente famoso per la grande statua di bronzo di Amida Buddha (Daibutsu), famosa in tutto il Paese. Uno tsunami nel XV secolo distrusse il tempio che la ospitava, ma la statua resistette e da allora si trova all'aperto.
Nella città si trovano anche le tombe di Minamoto no Yoritomo e Hōjō Masako.
Kamakura è anche popolare d'estate per la sua spiaggia lunga circa 2 km. Essa prende due nomi diversi, Yuigahama Beach a ovest e Zaimokuza Beach a est, dai due centri di Yuigahama e Zaimokuza che costeggia. La città è ben fornita di ristoranti e altre attività legate all'artigianato e al turismo. 

venerdì 15 marzo 2013

Gestualità

Intreccio - Acquerello 140313

  Ieri sera, mentre si chiacchierava tra amici,
il passare dalle parole alla gestualità
è stato semplicemente l'esito scontato
di una oggettiva difficoltà che le parole
hanno nel momento in cui il loro uso
per spiegare qualcosa si rivela debole, fragile.
Allora il ricorso ai colori e all'azione pittorica
diviene obbligatorio per non 'tradire' il senso
che la pittura e l'Arte in generale pretendono:
DIRE LA VERITA'.
Nel breve tempo di alcuni minuti
l'opera che via via si sviluppa sulla carta
contiene messaggi assolutamente precari,
è così che tutto è in continuo movimento,
il pittore e il dipinto in formazione.


Ci voleva un video...
ci accontentiamo di due foto.

 L'action painting (letteralmente pittura d'azione) a volte chiamata astrazione gestuale oppure espressionismo astratto, è uno stile di pittura nella quale il colore viene fatto gocciolare spontaneamente, lanciato o macchiato sulle tele, invece che applicato con attenzione. L'opera che ne risulta enfatizza l'atto fisico della pittura stessa.
Lo stile si diffuse negli anni quaranta e nei sessanta, ed è strettamente associato con l'espressionismo astratto (alcuni critici hanno usato i termini action painting e espressionismo astratto in modo intercambiabile). Una minima comparazione è spesso tracciata tra l'action painting americana e il tachisme francese.
Il termine venne coniato dal critico americano Harold Rosenberg nel 1952, e segnalava un maggior cambiamento nella prospettiva estetica dei pittori e dei critici della Scuola di New York. Mentre espressionisti astratti come Jackson Pollock e Willem de Kooning sono stati a lungo schietti nella loro visione di una pittura come un'arena all'interno della quale venire a patti con l'atto della creazione, i primi critici favorevoli alla loro causa come Clement Greenberg, si focalizzarono sull'oggettività delle loro opere. Per Greenberg, era la fisicità delle superfici coagulate e incrostate d'olio dei dipinti la chiave per comprenderli come documenti della lotta esistenziale degli artisti.
La critica di Rosenberg cambiò l'enfasi dall'oggetto alla lotta stessa, essendo il dipinto finito solo la manifestazione fisica, una specie di residuo, del lavoro effettivo dell'arte, che era nell'atto del processo della creazione del dipinto.
Nelle due successive decadi, la ridefinizione di Rosenberg dell'arte come un atto piuttosto che come un oggetto, come un processo piuttosto che un prodotto, era influente, e condusse alla formazione di numerosi movimenti artistici maggiori dagli Happening e Fluxus alla Conceptual e Earth Art. 

venerdì 22 febbraio 2013

Dentro e fuori


Alberi - Acquerello 220213

Che strana giornata quella di oggi,
la neve si fa vedere di continuo
dal primo pomeriggio, dopo che
il sole timido del mattino
era riuscito a scioglierne
una buona parte.
Ieri sera ero sceso a spazzare la corte
e pure stamane, prima che Cate partisse,
ho tolto all'Opel il suo fardello bianco.

L'incertezza del tempo ci ha incuriositi
anche durante le nostre solite ciàcole del 'doposcuola',
ma è stata la telefonata di Elena
a farmi ritornare dentro la voglia dei colori.
La sua descrizione del paesaggio
che stava osservando da un passaggio
a Ovest della valle ha mosso sensazioni
e immagini che son finite presto sulla carta.
L'atmosfera è contenuta per merito del bianco,
così intenso in questi giorni, insolito,
come del resto la composizione dei fiocchi
che sembravano imbevuti d'acqua
e invece son volati via in leggerezza
sul ritmo delle mie 'spazzate'.

Adesso, nel buio della notte 
schiarita appena dal lampione,
si è fatta vedere persino la luna,
ma i fiocchi continuano a volare,
lentamente, tranquilli, pacifici.
Un mistero il bianco,
un mistero la luce,
un mistero la pace.
E... grazie ai colori!

venerdì 15 febbraio 2013

Il richiamo della luce

Lo sguardo si perde nella luce - Acquerello 130213

Nessuna barriera 
riuscirà ad impedire 
allo sguardo 
incantato
di perdersi là 
dentro la Luce
che sfolgorante
inonda il cielo
e tutto riempie
di beatitudine.

venerdì 8 febbraio 2013

VIVERE O NIENTE


 Paesaggio innevato - Acquerello 150113

VIVERE O NIENTE
(Vasco)

Rivelerò
Cose che nessuno sa di me
E lo farò
Solo perché tu non sai com'è
Brividi
Sento quando guardo
I lividi
Che han lasciato segni dentro
Io non ho voglia più di fare finta
che
Che vada tutto bene solo perché “è”
Guardami
Io sono qui
E te lo voglio urlare
Io sto male
Vivere o niente
In fondo poi nemmeno sai perché
Solo ti muovi
Dentro questo spazio tempo e
Lividi
Vedi i tuoi ricordi
Brividi
Quando senti che sono già morti 

Io non ho voglia più di fare finta
...

Metto il testo della canzone di Vasco
che ho appena ascoltato, è forte
come del resto molte delle sue canzoni.
Il titolo dice già tutto, ci accosto
semplicemente un luogo di fantasia. 

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