Mi farebbe piacere...

Ciao e benvenuta/o in questo Blog. Mi piacerebbe tu esprimessi un pensiero sul mio... mondo di colori. Grazie!

OSCILLARE

(Hermann Hesse)-"Già fin d'allora i sentimenti erano quelli che dovevano restare per sempre: l'incertezza del proprio valore, un continuo oscillare fra l'autostima e lo scoraggiamento, fra un idealismo al di sopra delle cose del mondo e un naturale appetito dei sensi, e come allora, anche cento volte più tardi ho visto quei tratti della mia natura talvolta come una spregevole malattia, talaltra come segno di merito."

sabato 30 aprile 2016

Il fascino del bosco


I colori del bosco - Acquerello 2016

Piccoli passi di bambino vivace, ricordo, 
mossi veloci e decisi lungo il sentiero del bosco. 
Si viveva d’estate, in quegli anni, 
un periodo sull'altopiano trentino 
ed era come allargare l’orizzonte 
di un territorio naturale altrove incontrato 
e solo in parte scoperto...
(http://bluoso.blogspot.it/2008/04/il-bosco.html)


lunedì 25 aprile 2016

Primavera in Val d'Astico


Paesaggio di Primavera - Acquerello 2016

La Primavera

Quando la terra

è giovane e fresca,
quando la testa
è piena di festa,
quando la terra
ride contenta,
quando di erba
profuma il vento,
quando di menta
profuma la sera,
è Primavera.

 (Roberto Piumini)
Questa poesia proviene da: Poesia di Roberto Piumini - La Primavera

Paesaggio di Primavera - Acquerello 2016 part.

mercoledì 20 aprile 2016

Omaggio a Filippo Zaccaria

 
 Alberi di Bagni Froy - Acquerello 2011
 
Lassù a Bagni Froy, dentro una Natura ancora assonnata e sotto i due grandi ippocastani del cortile - famoso per i falò di fine settimana e per le grigliate ferragostane - Filippo Zaccaria amava proporre le sue riflessioni quando il tempo lo permetteva e l'aria non era troppo fredda.
Ascoltare le sue lezioni - che spesso assumevano il tono intenso e amabile del racconto - diventava un'esperienza di contatto anche con l'ambiente circostante, e ciò aumentava le capacità di attenzione e di comprensione.
Il suo lingiaggio pacato, la serenità espressiva, la facilità di espandere la visione, di andare in profondità muovendosi con leggerezza, di condurre con pazienza e umiltà verso nuovi orizzonti, calamitavano il gruppo di estimatori che lo attorniava. Allora la scienza si tramutava in sapienza e toccava, inevitabilmente, le corde più nascoste ma più capaci di vibrazioni alte, quelle dell'essere spirituale cui le parole di Filippo erano sicuramente dirette.

Per questo desidero ricordare un episodio significativo accaduto due anni fa. Durante una cena sono uscito svelto sul terrazzo perchè, osservando attraverso le finestre della sala, capivo che il tramonto si trasformava di continuo e prometteva visioni di grande suggestione.
Appena dopo è arrivato Filippo, al mio comprensibile incanto accostò un suggerimento: "Ecco - mi disse - questi sono colori che dovresti mettere su carta". Parole che hanno lavorato dentro di me fino al giorno in cui mi decisi ad affrontare una vera sfida per la quale... ci voleva un bel coraggio!
http://bluoso.blogspot.it/2014/11/meraviglia-di-colori.html

 E' un ricordo che si accompagna all'immagine ultima che porto nel cuore. Quella della panchina in cui l'estate scorsa abbiamo sostato per alcuni minuti, durante un breve passeggio pomeridiano, lungo il tratto di strada sterrata che conduce alle case. Qualche domanda, brevi riflessioni, il desiderio di comprendere e una sua osservazione acuta sul senso di essere persone particolarmente sensibili, aperte all'arte e alla Bellezza della Vita.
Grazie, caro Filippo, dal profondo del cuore!

giovedì 14 aprile 2016

Montagne e cieli


Colori del tramonto - Acquerello 2016

Stanotte sul Monte Toraro una fragile spruzzatina di neve 
 è arrivata  per toglierci l'illusione che la Primavera
abbia già scacciato definitivamente il "caldo" Inverno.
Il sole del mattino mostra tuttavia il verde che ormai
ha risalito quasi del tutto i ruvidi fianchi delle montagne.
Osservavo dal piazzale, ieri verso sera, gli squarci luminosi
che si aprivano tra nuvole dense che minacciavano pioggia.
E' così: i raggi del tramonto mi regalano ripetutamente
la gioia di osservare quei toni rosati che, mescolati al bianco
e all'azzurro, rinnovano di continuo il mio desiderio di cielo.

domenica 3 aprile 2016

Perdere e dare


Neve sull'altopiano - Acquerello 2016

L'inverno è stato poco generoso nei confronti di una terra assetata. 
La neve è comparsa di rado e presto si è sciolta al sole,
colpa di temperature troppo miti. Le righe che seguono
 parlano di noi esseri umani e della natura, 
ci mostrano l'armonia del mondo naturale 
e ci propongono un atteggiamento prezioso.


« Prendere e dare… Queste due parole riassumono due concezioni della vita. 
Si può dire che materialmente, affettivamente, mentalmente, la maggior parte degli esseri umani pensa soprattutto a prendere: le situazioni, gli avvenimenti e gli esseri 
non  interessano loro veramente se non nella misura in cui avranno qualcosa da prendere. 
Non bisogna dunque stupirsi se ci sono ancora tante guerre e tante miserie nel mondo.
Ma voi, se volete veramente che rimanga qualcosa di buono del vostro passaggio 
sulla terra, abituatevi a dare. Guardate una sorgente: presso di lei gli animali vengono
a dissetarsi, le piante e gli alberi crescono e gli uomini costruiscono le loro dimore. Perché? Perché essa non smette di dare a tutti la sua acqua pura. 
La sorgente ci insegna che esiste un solo vero metodo per creare e mantenere la vita,
ed è “dare”, dare ciò che abbiamo di meglio nel nostro cuore e nella nostra anima
Direte: «Ma perché dare sempre? Ci sono tante persone ingrate! Non riconoscono nemmeno ciò che gli si dà». Ebbene, peggio per loro se sono ingrate: rimarranno povere. E' meglio per voi se siete una sorgente abbondante: sarete voi ad arricchirvi! »

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