Mi farebbe piacere...

Ciao e benvenuta/o in questo Blog. Mi piacerebbe tu esprimessi un pensiero sul mio... mondo di colori. Grazie!

OSCILLARE

(Hermann Hesse)-"Già fin d'allora i sentimenti erano quelli che dovevano restare per sempre: l'incertezza del proprio valore, un continuo oscillare fra l'autostima e lo scoraggiamento, fra un idealismo al di sopra delle cose del mondo e un naturale appetito dei sensi, e come allora, anche cento volte più tardi ho visto quei tratti della mia natura talvolta come una spregevole malattia, talaltra come segno di merito."

martedì 26 maggio 2009

Via Riello in festa

Via Riello e la sua gente hanno vissuto, domenica 24 maggio 2009, una giornata memorabile per un appuntamento pensato e preparato da tempo.
Un lungo lavoro e impegnativo aveva chiamato molti volontari a restaurare il vecchio FONTANON della contrà, fino agli anni '60 risorsa preziosa d'acqua e punto di incontri informativi 'qualificati'.
E' stata la mia occasione per un 'compito' speciale: dipingere su tavola, con colori acrilici, una 'Madonna con Bambino' da inserire in nicchia appositamente ricavata nella facciata di un nuovo edificio. Quello vecchio, demolito 2 anni fa, ospitava un 'capitello' della cui amata immagine erano rimaste soltanto poche tracce di segni e di colori.
Si è voluto così far rivivere in loco un simbolo che aiuti a crescere in dimensione comunitaria.

Posto alcune foto che dimostrano la partecipazione e il sentimento di festa che ha coinvolto tutti i presenti. Alcuni miei acquerelli, sulla via e sul paese, hanno fatto 'bella mostra' di sè lungo il percorso... Pensierino: troppo spesso il nostro passato rischia l'oblio, travolto da poteri arroganti e violenti. E' bello perciò darsi un tempo e un modo per riscoprire radici che consentano anche alla 'piccola' storia locale di ricevere nutrimento e ri-conoscersi.



Bene! E adesso... via, alla denuncia
dei redditi, assoluto stress annuale... d'artista!!!

6 commenti:

Arianna ha detto...

Bella festa, e comunque la riflessione sui poteri che fai è vera...complimenti e ciao, Arianna!

Anonimo ha detto...

Sono felice che la festa abbia avuto grande partecipazione e momenti di riflessione, con un ritorno al passato da non dimenticare.Un caro saluto Teresa

Alex ha detto...

Sono immensamente contento che, la festa di cui parli, ti abbia dato l'opportunità di mostrare le tue opere, le quali avranno sicuramente valorizzato l'allestimento in generale.
Mi piace molto la considerazione che hai fatto sul passato e le tradizioni. Attualmente c'è una tendenza diffusa e dilagante a passare sopra a tutto ciò, in nome di una globalizzazione più frutto di opportunistiche ideologie, che di un reale pensiero e convincimento umano. Abbandonare il proprio passato, la propria cultura e tradizioni, mi sembra solo sintomo di decadenza e miseria mentale, quindi ben vengano queste iniziative, e che siano di sprone anche per le nuove generazioni.

Donnachenina blog ha detto...

Ciao Luigi, che bello!!
Premessa...io fortunatamente non sono tenuta a fare la dichiarazione dei redditi...per mia grande sfortuna e fortuna dico io...e proprio a proposito di redditi...io sto facendo acrobazie per cercare di risanare una mia situazione che parte da molto lontano e ancora non trova una soluzione adatta.
Venire qui e vedere le immagini di qualcosa che è nel mio desiderio...ma rimarrà oramai inesaudita fino alla fine...mi fa un po' male...ma troverò un'altra ragione per continuare il pezzo di vita che mi resta.
Caro Luigi, ti ho già accennato in altri commenti...alla mia sofferenza di persona che non si sente ancora radicata da nessuna parte...e questo mi fa sentire molto meglio di altri di come si possano sentire gli astranieri veri e propri..
Chi come me ha subito suo malgrado la vita di immigrato ed è dotato di una sensibilità che coglie anche le più piccole divergenze è molto dura...chi non si rassegna ad un tipo di vita che diventa sempre più alienante e artificioso e vorrebbe avere dei contatti umani aldilà degli opportunismi mascherati di finta solidarietà è dura!!
Da bambina ho vissuto nell'allegria di un vicolo fatto di persone provenienti da ogni parte d'Italia...gente volenterosa che metteva mano alla malta e ai mattoni e si costruiva la propria casetta, così come aveva fatto mio padre...poi però ti sposi...devi abbandonare la casa paterna...dove capita...io sono alla mia sesta abitazione e non è ancora finita...mi accingo con calma a preparare un eventuale trasloco, anche se non ho bene chiaro dove voglio andare...ma voglio andare...
Caro Luigi...come tu sai ho perso un figlio che mi ha dato grossi problemi per lunghi anni...sei anni pieni pieni...abito una palazzina di 6 famiglie, me compresa...e non una persona di quelle che abitano la stessa palazzina mia hanno suonato il mio campanello di casa...per dire "Signora, le facciamo le condoglianze..", è dura, ma sono dura anch'io nel senso che non sono ancora crollata...anzi, ho reagito grazie a Dio...ho anche cercato di perdonare e capire, ma persone così danno più occasioni oltre quelle delle condoglianze per farsi apprezzare all'inverso però..ed io non voglio odiare, anche se in certi momenti è la cosa che più verrebbe spontanea...perciò la mia decisione di organizzarmi per andarmene e ricominciare una parentesi nuova...è poi vero che l'umano è lo stesso un po' dappertutto, non mi aspetto persone migliori dove andrò...ma forse in un'altro posto nuovo non avrò modo di collezionare altrettanti brutti ricordi che lascio qui.
Chiedo scusa se al posto di un commento ti lascio questa mia amarezza, ma cade giusta su un post come questo...tu non conosci certi contesti delle province delle grandi città...io ho coniato un mio motto "Il quartiere uccide!" esagerato ma è così purtroppo, e siamo anche accostati alla chiesa principale...che aimè...da dove dovrebbe cominciare poverina!
Un saluto davvero con affetto e un buon proseguimento (non invidio certo la rottura di scatole della dichiarazioe dei redditi...)che per un artista saranno davvero misere entrate e tremila rompicapi..
Un abbraccio fraterno
Franca

luigi ha detto...

Cara Franca, ho riletto ancora la tua 'confidenza' e, sinceramente, non mi escono parole... Dopo l'ascolto attento e ripetuto sento di certo il peso esagerato di una condizione che hai desiderio di cambiare. Allora posso solo augurarti di andartene da lì, per liberare anzitutto, almeno in parte, la vita che ti attende. Per poi trovare magari anche una risposta definitiva al tuo bisogno-diritto di sentirti 'a casa'. Con affetto. Luigi.

sensidiviaggio ha detto...

bravo Luigi davvero!
sarebbe stato bello esserci!
credo sia un'emozione particolare lasciare un'impronta di sè in un luogo comune a tanti...
complimenti!

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