Mi farebbe piacere...

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OSCILLARE

(Hermann Hesse)-"Già fin d'allora i sentimenti erano quelli che dovevano restare per sempre: l'incertezza del proprio valore, un continuo oscillare fra l'autostima e lo scoraggiamento, fra un idealismo al di sopra delle cose del mondo e un naturale appetito dei sensi, e come allora, anche cento volte più tardi ho visto quei tratti della mia natura talvolta come una spregevole malattia, talaltra come segno di merito."

domenica 8 maggio 2016

Venezia Cannaregio. Per la mia Cate!


Venezia: Cannaregio - Acquerello 2010

(Ponte Chiodo su Rio San Felice - Cannaregio Venezia - Famoso ponte senza parapetti)

Ci sono date particolari che scandiscono più di altre il flusso della vita. Ad esse fa bene ritornare spesso, farne memoria permette di rinnovare l'esperienza, di scorrere con gioia il filo rosso di un tempo prezioso.
Il compleanno di Caterina (8 maggio), durante il viaggio di nozze, è un ricordo indelebile. Abbiamo festeggiato sulle sponde del lago Trasimeno insieme ad una coppia di amici, Anna e Osvaldo, che sono stati punto di riferimento per la nostra scelta di un percorso che ci avrebbe portati nella città di Assisi, un sogno nato per merito della visione del film di Zeffirelli "Fratello sole, sorella luna".
Più recente, invece, il soggiorno a Venezia, motivato soprattutto dalla presentazione del libro "Sotto l'albero di Giuda", autrice Bianca Silvestri, che mostra in copertina un mio acquerello. Peccato che qualche tempo dopo la Libreria "Al Capitello", promotrice dell'evento, sia stata costretta a chiudere. L'ho saputo casualmente. Riporto qui sotto l'articolo, è bene riflettere su "perdite per la cultura" che in questi anni sembrano ripetersi senza fine.
“Al Capitello” chiude. Addio alla libreria di calle Racchetta - L’attività cesserà a fine mese: «Non ce la facciamo più, costi troppo alti». Ennesima perdita per la cultura cittadina - 09 maggio 2013
La strage delle librerie continua. La gente legge poco, i costi aumentano. 
Gli abitanti calano e il turismo mordi e fuggi travolge tutto. Così adesso chiude i battenti 
un’altra storica attività del centro storico. La libreria «Al Capitello» di calle Racchetta 
a Cannaregio cesserà l’attività a fine maggio. Due cartelli un po’ tristi danno la notizia 
dalle vetrine: «Svendita fino ad esaurimento merce». Una libreria famosa soprattutto 
per i testi scolastici, quella del Capitello. Gestita per decenni dalla famiglia Radicchio, 
inconfondibile negli ultimi anni per il gattone steso in vetrina, mascotte del quartiere, 
la libreria era un punto di riferimento per studenti e veneziani appassionati alla lettura. 
Il cambio di gestione, qualche anno fa, aveva portato all'arrivo della giovane titolare 
Federica Pozzi. «Ma l’attività cala, non ci stiamo più dentro con le spese», 
allargano le braccia i suoi collaboratori.


(http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2013/05/09/news/al-capitello-chiude-addio-alla-libreria-di-calle-racchetta-1.7034331)

4 commenti:

Anna Bernasconi ha detto...

Parli del Trasimeno, luogo della prima vacanza (quasi dodici anni fa) col mio compagno e mostri un acquerello di un ponte sul Rio San Felice... guarda caso, San Feliciano è il luogo dove alloggiavamo durante quella prima vacanza!
Insomma, un post che non può che far battere il cuore un po' anche a me!

Stefyp. ha detto...

Purtroppo è sempre molto triste apprendere la chiusura di una libreria, perchè è una sconfitta per la cultura...ho dei bei ricordi anch'io su Venezia e il lago Trasimeno di un po' di tempo fa... sono luoghi molto suggestivi e il tuo dipinto lo mette ben in risalto. Apprezzato, come sempre. Un caro saluto, Stefania

Il legno di Carmen ha detto...

Come sempre un bel lavoro accompagnato da bei ricordi e da un presente incerto e povero di di tutto..... ciao Carmen

Mondo d'Arte di Pia ha detto...

Ciao Luigi.
È sempre molto triste vedere chiusure simili, purtroppo però è realtà già da tanto.
I libri ormai si vendono su internet o nelle grandi librerie ultracommerciali e queste sono le conseguenze. Non c'è più il gusto di una ricerca di vecchie edizioni, della scoperta di qualcosa di nuovo e di particolare che solo curiosando tra gli scaffali poteva accadere...magari aprendo e leggendo un libro di nascosto...
Tutto cambia anche a scapito della cultura.
Bellissimo il tuo dipinto, come sempre.
Ti auguro una serena giornata e ti lascio un mio piccolo saluto, alla prossima.

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