lunedì 2 novembre 2009

Novembre e...


Autunno a Laghi - Acquerello 2001                              Sabato mi sono inoltrato in Val Posina (ne accennavo ad Alex), con l'occasione della visita dei cugini la trattoria che già ci aveva soddisfatti l'anno scorso è divenuta mèta anche quest'anno. L'imbocco per Val Rio Freddo si incontra a destra salendo, la valle è piuttosto breve, la strada stretta che costeggia il torrente porta dritti alla base sud dell'altopiano di Tonezza. Da lì si può scorgere la cima dello Spitz, ci siamo saliti insieme perfino due volte, la prima quando le nostre figlie erano ancora piccoline, è venuto spontaneo ricordarlo mentre con gli occhi ripercorrevamo tempi ormai lontani. I boschi hanno raggiunto il culmine dei colori d'autunno, i faggi danno il tono maggiore delle varianti calde, ma scure macchie di abeti e gialle pennellate di larici si intravedono nelle zone alte. In basso, invece, tinte rossastre, brillanti se colte dalla luce del sole, portano al segno degli alberi da frutto che ornavano il 'brolo' delle case contadine. Spiegavo a Renzo che così era detto il terreno circostante coltivato a pascolo, sicurezza di fieno in inverno per le poche vacche custodite nella stalla, al piano terra dell'abitazione. Era condizione logica e diveniva pure un bel modo per riscaldare la cucina che stava sopra; le camere no, quelle potevano al massimo riservare la magìa dei fiori di ghiaccio ai vetri delle finestre nelle mattine + fredde.

Osservavo assorto nell'intenso silenzio e riascoltavo i battiti veloci del cuore di un bambino mai stanco di percorrere beato boschi e prati e saltare ruscelli e calpestare campi coltivati. Passavo furtivo tra le piante del 'sorgo', arrivavo ai 'graspi' dell'uva matura, l'unica 'visèla' di bianca (dolzeta) aveva un sapore delizioso, i rimproveri aspri del nonno mi impaurivano ma non contenevano il mio desiderio di vita aperta.
Rifletto, in questo giorno che ricorda i morti: quante persone sono passate oltre e rimangono tuttavia ancora così vive nei nostri cuori. Quanto della nostra vita è ancora impregnato delle loro vite, come è impossibile dimenticare affetti, emozioni, momenti, episodi, difficoltà e sofferenze anche, ma soprattutto quel sentimento caldo che ancora avvolge con cura la nostra esistenza e la sostiene. E' un legame che dura, quello del sangue, merita perciò tutto l'impegno di cuore e intelligenza affinchè la vita trasmessa ne riporti quel bene prezioso di cui ogni persona sente la necessità primaria e vitale.

mercoledì 21 ottobre 2009

Immagini di vita


Piove. Già l'aria carica di umidità lo faceva intuire. Una pioggia leggera bagna la valle infreddolita dai giorni d'inverno anticipato. Nel silenzio che si sta rabbuiendo l'atmosfera mi rimanda al tempo delle castagne e alla 'sera dai morti'. In quegli anni non si usciva di casa e il silenzio si faceva religioso, rotto soltanto dal suono prolungato delle campane che col passare dei minuti e l'accumulo dei rintocchi riusciva a diventare lugubre per noi giovani che nei giorni di festa amavamo uscire per incontrarci.
Il rispetto dovuto e insegnato non ammetteva repliche, mentre il dolore di lutti recenti riceveva conforto in lacrime nascoste dalla penombra della piccola stanza. Capitava a volte che lo scoppio improvviso di una castagna posta a cuocere sulla stufa a legna scuotesse l'aria pesante e riportasse alla vita. Una vita semplice, fragile, non priva di difficoltà e sofferenze, ma vissuta con animo di fede, sereno e aperto al futuro.

martedì 13 ottobre 2009

Tavolozza in forse


Raffiche improvvise di forte vento hanno portato ieri mattina una pioggia fitta e fredda; batteva con forza su muri e finestre, dava l'impressione di voler scuotere la casa. E' durata soltanto pochi minuti, sufficienti del resto a far capire che l'autunno è deciso ad entrare alla grande, preannunciando non solo la sua splendida tavolozza di colori ma anche giornate in cui cogliere da lontano il sentore di neve caduta sulle cime elevate.
Mi sono affacciato ad osservare l'alta valle dell'Astico, il colore grigiastro del Verena dava testimonianza del cambiamento in atto.
Poi, come dopo uno sfogo nervoso, la pioggia è cessata, qualche folata sparsa ha lasciato campo ad una quiete strana ed a sprazzi di luce. Ligio al compito affidato, potevo dunque 'esporre' le lenzuola dal terrazzo; l'aria, per quanto umida, le avrebbe asciugate in giornata.

martedì 6 ottobre 2009

Colori d'autunno


Anche oggi ho camminato ai limiti del bosco e ci son pure entrato per un breve percorso. La luce filtrava fioca, l'umida foschia attutiva il timbro dei colori, qualche contrasto appena, il resto avvolto nel verde ormai spento. Fitti i tronchi protesi al cielo, tante le foglie morte sul terreno bruno, qualcuna ancora verde, staccata anzitempo dal freddo della notte. Silenzio intorno e pensieri leggeri. Altro ambiente in 'Colori d'autunno'...

mercoledì 30 settembre 2009

Rosso di sera


Nel pomeriggio il tempo si è fatto nuvoloso, forse Settembre non è così convinto di doversene andare oppure si traveste da Ottobre per non farci provare poi troppa nostalgia. Ma non mi va di adattarmi così, su due piedi, alle nebbie autunnali e, per contrasto, posto "Rosso di sera" del 2008.

lunedì 28 settembre 2009

Vedute autunnali

Ho avuto occasione di muovermi lungo le valli, in questo periodo. Dominano ancora i verdi (colori!), quest'anno + imperanti che mai per le piogge che hanno caratterizzato la stagione primaverile. Qui da noi la calda estate si è fatta sentire saltuariamente, Settembre ci sta regalando giorni tuttora splendidi, una continua tentazione di vita all'aperto, una possibilità prolungata di respiri a pieni polmoni. Sto scrivendo e colgo appena la campana della sera, sono le otto: di sicuro una preghiera sale dal cuore alle labbra di qualcuno e accompagna i rintocchi che si spengono mentre la luce cede il passo al buio della notte incipiente. Osservavo sti giorni i miei lavori autunnali degli ultimi due anni. Ancora seriali, ancora la ricerca di un modo per catturare un mondo che in autunno sembra rotolarsi beatamente sopra la tavolozza + ricca e fantasiosa. Credo che ne sceglierò alcuni per tentare di cogliere, se possibile, un messaggio nascosto che mi indichi come andare oltre. Intanto posto il primo, che compie oggi 2 anni giusti giusti!

giovedì 10 settembre 2009

Roselline per il tempo di Sara


Di questi tempi la notizia appena giunta che Sara, grande figlia,
è approdata al tempo indeterminato merita di essere condivisa.
Mi pare bello postare delle roselline che lei ama in modo particolare
e che ha fatto sue a prima vista.
E' segno del nostro affetto accompagnato dall'augurio per un percorso che, seppur impegnativo, le dia soddisfazione e un po' + di serenità.

mercoledì 2 settembre 2009

I colori dell'amicizia 2009


E' piena di silenzio e di colori la giornata a Condino. Sveglia alle 7, meditazione e colazione. Poi 4 passi veloci con Cate, entro le 10 vogliamo rientrare per non perdere il messaggio che p. Andrea intende proporci.
Al di là di quanto serve per una buona pratica, la settimana è punteggiata dalla lettura di un libriccino su S.Francesco, delizioso; molti di noi ne hanno acquistato anche + copie.
Le vie del paese al mattino sono pressocchè deserte, qualche signora rientra con la borsa profumata di pane (quello integrale con i semi di girasole è una manna!), i tavolini del bar vedono gli amici affezionati sfogliare il giornale sorseggiando un buon caffè.
L'aria è ancora frizzante, lo sguardo si perde tra i colori dei giardini e degli orti rigogliosi.
Grandi case sfilano una accanto all'altra, forti e caratteristiche, con grandi granai che un po' alla volta diventano alloggi, piazzette ci accolgono col mormorio delle vecchie fontane.
Ci sentiamo a casa, si può dire, o perlomeno in un luogo che ormai ci è familiare.






Verso le 3 del pomeriggio raggiungo il rustico dove si tiene il corso. Grandi finestre si aprono alla luce del cortile che dà sull'ingresso. Un vocìo continuo caratterizza il gruppo, contenuto tuttavia da musiche varie che accompagnano il lavoro.


Il caldo non dà tregua ma è mitigato da folate di vento che fanno svolazzare gli acquerelli messi ad asciugare sui davanzali.
Timide incertezze nella scelta dei soggetti, colori usati con grinta o troppo diluiti, richieste di conferma o di aiuto, sconforto e gioia si fanno compagnia. Giorno dopo giorno si crea + confidenza, ci si conosce meglio, ci si osserva curiosi, chi + vivace, chi nel silenzio con animo assorto.
Venerdì arriva veloce, così gli acquerelli diventano quadri e poi mostra; volentieri si accostano ad altri che già abbelliscono le pareti del chiostro.
Stefano mi aiuta fino all'ultimo, deve partire alla sera ma vuole vedere il lavoro concluso.

Riprende la voce che racconta Francesco. Nel silenzio della sala entrano allora anche i colori, per mescolarsi con parole di serenità e di pace.

mercoledì 19 agosto 2009

Un tempo e un luogo


C'è stato un tempo sospeso in cui ho dovuto soltanto immaginare (grazieaDio) lo strano gusto di una vita che avrebbe potuto interrompersi troppo presto. In quel tempo mi è stato fatto il dono di ascoltare parole che mai + avrei udito ancora, di quello stesso viscerale timbro di chi grida un amore totale che vuole diventare salvezza. Sono stati giorni in cui + volte sono arrivato alla chiesetta che qui mostro in acquerello (altri tempi altri colori). Lassù avvenivano fatti che hanno diviso il mondo. Spesso ancora succede: qualcosa di misterioso arriva a rompere, a dividere le menti e i cuori, a mettere una parte contro l'altra. Sembra che fede e ragione debbano continuare in assoluto uno scontro feroce fino alla fine dei giorni. Mi chiedo allora: perchè non affidarci alla bellezza-bontà che tutti sappiamo esprimere e farla diventare il filo d'oro per incontrarci e riconoscerci, 'disarmati' e arrendevoli? Non siamo perdenti nè diminuiamo noi stessi quando ci mettiamo sullo stesso piano, per ascoltarci, per guardarci negli occhi, per assumere riconoscenti anche quella parte di verità che non sia la nostra.
Vado a Condino sabato: è un luogo che permette il confronto con un messaggio frutto di ricerca paziente e umile. Molte persone nel corso dei secoli hanno scelto modi di vita, coltivato pensieri, pronunciato e scritto parole che anche a noi ora sono offerti. Fede-fiducia non significa chiudere gli occhi e procedere alla cieca, è semmai un atteggiamento dell'essere proteso alla consapevolezza, per ri-conoscere che esiste la possibilità di una Vita Piena, al di là e nonostante i nostri limiti e le povertà con cui dobbiamo ogni giorno fare i conti.

martedì 11 agosto 2009

Colori di un luogo fuori dal tempo

Uscivo sul terrazzo, poco fa, per 'dare da bere' ai fiori con cui Cate ha voluto, passato l'inverno, ridare colore e vita ai nostri sguardi verso l'esterno. Cantava un gallo ed è stato subito Ceves: là una coppia di galli giocava a 'botta e risposta' fintanto che uno si stancava e l'altro si... adattava. Dal terrazzo della camera un panorama stupendo comprendeva le cime di Sasso lungo, Sasso Piatto e Gruppo del Sella (e.c.). Giorni intensi prima di BFroy.

Trasferimento sabato 1, mattino a Laion, piccoli acquisti e breve passeggio verso la collina a ovest, sosta dalla Frida (molto frequentata dagli amici di BF), ottima zuppa d'orzo e torta di ricotta, una sua specialità, dentro una stube meraviglia per gli occhi.
La vita a BF è ben strutturata, nel pomeriggio spazio ai colori, in libertà e benessere.

Una mostra molto semplice permette di farsi un'idea sul corso. Spunti diversi, desiderio di vedere e di capire, soprattutto di 'provare'.


Mercoledì la gita collettiva, giovedì pomeriggio in 20 sono saliti ai prati per ammirare le Odle al tramonto. Cate dice di aver vissuto uno dei + bei momenti di montagna. Beata lei, io mi godo le foto stupende che ha scattato anche per me.
E' stato bello, come sempre. Basta condividere i colori e subito cessa quel dubbio sul percorso che a volte si affaccia e disturba i pensieri.


NO, chi si scopre in grado di portare un messaggio non può rinunciare al compito in cui si sente coinvolto, sottrarrebbe a qualcuno la gioia di incontrare colori di vita e si priverebbe dell'emozione di poter ascoltare commenti tipo 'mi hai spalancato un mondo...' e domande 'vieni ancora il prossimo anno?' e scelte 'in Settembre mi iscrivo ad un corso annuale...'.
Giusto?

venerdì 24 luglio 2009

Verso Bagni Froy


Stiamo pensando alle valigie, a giorni ci aspetta la montagna della zona di Bagni Froy, quella che abbiamo imparato ad amare in questi ultimi anni.
La zona di Bressanone l'abbiamo scoperta nel 1988, al mare ci saremmo andati solo in Settembre, quindi decidemmo per la prima uscita di famiglia verso l'Alto Adige-Sudtirol. Allora le ricerche le facevamo richiedendo informazioni, pieghevoli e cataloghi alle Aziende Turistiche; ricevere i materiali era sempre un piacere, cominciava l'eplorazione e si individuavano le case da contattare per telefono (altro che web!).

Un soggiorno di cinque giorni era nelle nostre intenzioni ma arrivati al maso incantato di Klerant i giorni sono diventati nove: era molto più che il luogo dei nostri sogni, la collocazione alta sulla valle, la fattoria con gli animali, i rintocchi della piccola campana al mattino e Giuseppina, con cui i nostri figli se la spassavano giocando a carte prima di andare a letto. Ne sono passati di anni ma il ricordo è ancora pregnante, simpatici episodi ritornano nel nostro periodico raccontarci.
Ora andiamo in due... per vivere una dimensione attesa con la viva speranza che solo certi luoghi sanno riaccendere e anche lì i colori giocheranno il loro importante ruolo.

lunedì 13 luglio 2009

Azzurro mare

Dunque a Rosapineta ci siamo rimasti solamente per una settimana
che a definire indecente è forse ancora poco. E tuttavia ringrazio gli amici benauguranti mentre non oso neppure lamentarmi, nella vita ben altro interviene e fa davvero paura. Pioggia e vento freddo mi hanno del resto permesso un tempo dedicato ai colori, cosa chiedere di meglio in alternativa ad una spiaggia... desolata?