Mi farebbe piacere...

Ciao e benvenuta/o in questo Blog. Mi piacerebbe tu esprimessi un pensiero sul mio... mondo di colori. Grazie!

OSCILLARE

(Hermann Hesse)-"Già fin d'allora i sentimenti erano quelli che dovevano restare per sempre: l'incertezza del proprio valore, un continuo oscillare fra l'autostima e lo scoraggiamento, fra un idealismo al di sopra delle cose del mondo e un naturale appetito dei sensi, e come allora, anche cento volte più tardi ho visto quei tratti della mia natura talvolta come una spregevole malattia, talaltra come segno di merito."

giovedì 9 dicembre 2010

Casualità o messaggio?

Amichevoli relazioni - Acquerello 151110

Nel tardo pomeriggio del lunedì successivo alla Festa di San Martino, vissuta in mostra con gli amici del gruppo,  mi sono regalato un tempo per i colori. La carta arrivatami 'casualmente' tra le mani la conoscevo bene anche se non è tra quelle che uso più di frequente; ha il grande pregio di tenere alto il timbro dei toni. Sullo stesso tipo avevo espresso nel mese di febbraio il mio "Desiderio di primavera" che non era passato inosservato agli sguardi incuriositi dei numerosi visitatori. Intuivo un buon interesse per l'atmosfera del paesaggio e dal tenore dello scambio comunicativo ho sentito di poter riprendere il tema sulla scia dei lavori autunnali che hanno riempito i giorni di questi ultimi mesi meteo-balordi.
Guarda 'caso', ad arriccchire gli stimoli del momento creativo è arrivata la telefonata di Virgi, subito decisa a non interferire e quindi a spostare + in là la chiacchierata, che per me  è divenuta invece compagnia simpatica per niente disturbante. Il titolo che ho scelto per l'acquerello si rifà proprio all'episodio.
Mi piace dedurre che da alcuni fatti fortuiti - 'casuali' - sostenuti tuttavia da una notevole qualità comunicativa, è scaturita in me la netta sensazione di poter muovere ulteriori passi di ricerca.
Il buono di tutto ciò - mi sia concesso - è anche che i due compari se ne andranno a colorare per Natale le pareti di un'altra bella casa.

mercoledì 1 dicembre 2010

L'incertezza della neve


La contrà sull'altopiano - Acquerello 301110

Oggi, primo giorno di dicembre, la neve  non sa proprio che fare, confusa nella pioggia sembra non poter prendere una decisione determinata e definitiva. Con un mezzo sorriso penso che magari sono i meteorologi a metterle tanta incertezza. Nelle condizioni di cultura dell'età contadina era pacifico per tutti che 'al tempo non si comanda' e il detto conteneva la consapevolezza di una certa dose di 'ignoranza', mitigata tuttavia dai tanti anni di esperienza che alla fine produceva comunque atteggiamenti e azioni in parte efficaci di fronte alle intemperie.
La scienza - forte dei suoi continui progressi bonariamente conditi con un pizzico di presunzione - permette ormai di fare previsioni molto veritiere e per questo mi piace scherzare col pensiero e mi dico che anche questa neve di oggi probabilmente ne è condizionata.
Rimane invece sempre integra e pregnante - in chi può restarsene beatamente in casa affacciato alla finestra -  l'impressione di bellezza e di candore che, a partire da un manto via via più bianco sui tetti e sul terreno, arriva al cuore attento, muovendone benefici sentimenti di stupefatta e certa serenità.

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