Mi farebbe piacere...

Ciao e benvenuta/o in questo Blog. Mi piacerebbe tu esprimessi un pensiero sul mio... mondo di colori. Grazie!

OSCILLARE

(Hermann Hesse)-"Già fin d'allora i sentimenti erano quelli che dovevano restare per sempre: l'incertezza del proprio valore, un continuo oscillare fra l'autostima e lo scoraggiamento, fra un idealismo al di sopra delle cose del mondo e un naturale appetito dei sensi, e come allora, anche cento volte più tardi ho visto quei tratti della mia natura talvolta come una spregevole malattia, talaltra come segno di merito."

martedì 24 agosto 2010

Bagni Froy anno dopo anno...

Eccomi dunque con i segni di Bagni Froy.












Ho lavorato con lena per sistemare le foto, devo confessare di aver esagerato con la quantità (colpa della digitale!) visto che ho superato i 1000 scatti... ma 16 giorni sono così tanti e li ho vissuti così pieni che trattenermi è stato pressocchè impossibile.



Ambiente e persone ma soprattutto i colori sollecitano ininterrottamente il desiderio di catturare immagini, per fissare momenti e conservarne nel tempo il senso e il sentimento.



Molti di quanti hanno condiviso con noi una qualsiasi esperienza rimangono presenti nella nostra vita proprio per merito delle istantanee: fermano attimi che possiamo portare con noi e rivedere, rivivere, ripensare...
L'atelier messoci a disposizione quest'anno è stato riscaldato dalla nuova stufa. Pupi è stato molto generoso e ci ha assicurato un ambiente confortevole anche nei giorni di pioggia.

Ma la soddisfazione ha raggiunto il culmine quando siamo riusciti - grazie alla teconologia... portatile e all'attrezzatura della Casa - a preparare le serate in cui proiettare una serie di foto del corso e degli acquerelli, ben introdotti e sostenuti dalla lettura di alcuni passi tratti da 'Acquarelli' di H.Hesse, scrittore superbo anche quando racconta la sua esperienza di pittore autodidatta ed entusiasta.
 


Direi che la fama di Bagni Froy non si è smentita, anzi, proprio quest'anno ha ricevuto nuovo impulso e nuova linfa per merito del sempre lodevole lavoro dei volontari e della vivacità di parecchi nuovi arrivati. Tra questi alcuni amici dei colori arrivati lassù con il preciso intento di misurarsi con una tecnica affascinante ma che chiede disponibilità al rischio e una certa dose di pazienza. Direi che quanto sto mostrando la dice lunga sull'impegno encomiabile e sui risultati del tutto apprezzabili!

Il tutto io lo leggo come un bel segno per Bagni Froy, sicuramente foriero di ulteriori possibilità di consolidamento e di crescita.

Allora un meritato 'in bocca al lupo' ai responsabili, un grande sincero grazie e un affettuoso saluto riconoscente agli amici dei colori, vecchi e nuovi.



mercoledì 18 agosto 2010

Il merito di Condino


Il recente rientro da Bagni Froy porta con sè un carico di colori non indifferente, ma devo a Condino uno spazio particolare ed è lì che ritorno volentieri dopo un mese dall'esperienza.









Cate ed io siamo riusciti ad arrivarci prima del previsto e sono stati due giorni davvero belli. Ne avevamo bisogno e li abbiamo sfruttati al massimo. Passeggiare lungo le strette vie, soffermarci alle fontane, ammirare i bellissimi fiori degli orti, percepire la frescura dei portici hanno rappresentato la ripresa di un contatto piacevole ma soprattutto sono stati momenti nostri e felici.











L'arrivo degli amici
è stato poi un ulteriore passo
verso la dimensione calda e familiare
 di cui ormai sappiamo godere a fondo.
Quando i colori hanno preso il sopravvento la condivisione e la crescita del gruppo hanno permesso ai singoli di approdare con gioia a risultati che solo in parte posso qui mostrare.

Il silenzio del convento è sempre complice nel creare l'atmosfera ideale, quella che consente, col trascorrere lento dei giorni, un'espressione di impegno libera e felice. Rimane il fatto che i momenti di raccoglimento amplificano sensazioni e sentimenti. I rintocchi vivaci e inaspettati scandiscono i secondi in un tempo che risulta lieve se non addirittura assente. Il sole del mattino accarezza una finestra della sala, a palpebre socchiuse se ne percepisce il chiarore vitale che muove al tranquillo sorriso. Per contro il movimento sinuoso della fiammella serale si mescola alle note dense e potenti de Te Deum di Bruckner. Quella finale è un'invocazione per la serenità della notte, per un riposo tranquillo e ristoratore, per un risveglio nella pace e nella gioia.













Il viaggio di ritorno ci ha visti sostare, dopo un sacco di anni, a Castel Toblino, visitare velocissimamente Guardia (ci ritorneremo appena possibile), 
pranzare a Folgaria in un primo pomeriggio di splendido sole.

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